Garantite settimane di lavoro a luglio e agosto grazie al riutilizzo flessibile dell’appalto durante i cantieri di manutenzione, intesa avviata anche per l’aumento delle ore nel nuovo contratto da settembre
Svolta positiva per le lavoratrici impiegate nei servizi di pulizia e ausiliarato degli asili nido comunali di Taranto. Grazie a un tempestivo e proficuo confronto avviato dalle organizzazioni sindacali Filcams Cgil Taranto e Fisascat Cisl Taranto Brindisi con l’Amministrazione comunale Assessorato Pubblica Istruzione, le addette potranno contare su ulteriori periodi di attività lavorativa e di reddito durante la pausa estiva. Le lavoratrici, assunte con contratto part-time ciclico verticale, vanno incontro ogni anno alla sospensione totale del servizio nei mesi di luglio e agosto per la concomitanza con la chiusura delle attività educative. Quest’anno, la programmazione da parte del Comune di importanti interventi di manutenzione straordinaria nelle strutture (in particolare per l’adeguamento degli impianti antincendio) ha offerto la base per trovare una soluzione d’emergenza.
L’accordo per l’estate: lavoro e continuità salariale
Le sigle sindacali, hanno proposto e concordato favorevolmente con l’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Taranto, Maria Lucia Simeone l’accordo siglato che prevede a Luglio una settimana di attività lavorativa garantita; ad Agosto due settimane di attività lavorativa garantite: “Si tratta di un risultato importante – spiegano Daniele Simon (Filcams) e Mariella Vinci (Fisascat) – che permetterà alle addette di percepire una retribuzione anche in un bimestre che, storicamente e in assenza di questo intervento, sarebbe stato caratterizzato dalla totale assenza di reddito”. Il tavolo di confronto non si è limitato alla gestione dell’emergenza estiva ma ha gettato basi solide, in vista del nuovo appalto che prenderà il via il prossimo 1 settembre.Tra gli obiettivi condivisi con l’Amministrazione comunale vi è la revisione dei parametri contrattuali per ottimizzare l’organizzazione del lavoro alla luce dei pensionamenti e delle cessazioni registrate negli ultimi anni. Sul tavolo c’è già una prima ipotesi concreta: l’incremento dell’orario settimanale, che passerebbe dalle attuali 21 ore alle 22 ore con la possibilità di revisione monte ore contrattuale individuale in caso di fuoriuscite per pensionamento.
Le Segreterie territoriali di Filcams Cgil e Fisascat Cisl hanno espresso piena soddisfazione per il percorso intrapreso e per la sensibilità dimostrata dall’Assessore Simeone, nel ricercare soluzioni concrete atte a migliorare le condizioni lavorative ed economiche del personale. Prima dell’inizio del nuovo appalto a settembre, è già stato calendarizzato un ulteriore incontro tra le parti per formalizzare i punti programmatici discussi e definire ulteriori interventi volti a blindare la stabilità occupazionale e il futuro delle lavoratrici del servizio.



