Un estratto dell’intervista esclusiva (che potrete vedere, integralmente, nel pomeriggio sulla web tv di CosmoPolis) con il commissario dell’Asl jonica: Gregorio Colacicco. “Una leggenda metropolitana quella sui medici che mancherebbero per l’apertura del nuovo Ospedale San Cataldo. Niente di più falso. I problemi, semmai, riguardano altro. I nuovi reparti che andranno istituiti”
Il nuovo Ospedale San Cataldo. E l’apertura di un secondo Pronto Soccorso, al Moscati. Sono questi i due regali che, ai microfoni di CosmoPolis (potrete guardare l’intervista esclusiva nel pomeriggio sulla nostra web tv), il commissario dell’Asl di Taranto, Gregorio Colacicco, preannuncia il 31 dicembre. “Il 2026 – tiene a precisare – sarà un anno importante per la sanità jonica. Finalmente consegneremo a tutti i tarantini il nuovo Ospedale. E scriveremo, inoltre, la parola fine su un’anomalia non più tollerabile: Taranto, in Puglia, è l’unica città a non rispettare il rapporto tra l’apertura – o comunque il mantenimento – di un Pronto Soccorso e la popolazione censita. In altre città, questo rapporto è di una struttura del genere ogni 70 mila abitanti. Taranto, che conta complessivamente 190 mila abitanti, ne annovera invece uno soltanto. Qualcosa, ripeto, d’inaccettabile”.
E in merito ai medici che dovranno prestare servizio al San Cataldo, sono vere le voci circa il loro numero esiguo? “Questa – sottolinea Colacicco – è una leggenda metropolitana. I medici ci sono, sono ampiamente sufficienti per erogare una sanità pubblica di buona qualità Siamo sguarniti, invece, sui nuovi reparti che andranno istituiti. Penso alla Cardiochirurgia. Alla Neuropsichiatria infantile. All’Odontoiatria”.


