Dal 17 al 20 aprile oltre 170 protagonisti del food arriveranno nella città ionica per l’ottava edizione del festival che unisce territorio, innovazione e cultura gastronomica
Per quattro giorni Taranto diventerà uno dei principali poli della scena gastronomica italiana. Dal 17 al 20 aprile torna EGO Food Fest, il progetto culturale giunto all’ottava edizione che utilizza il patrimonio enogastronomico pugliese e jonico come leva di promozione e sviluppo del territorio.
Oltre 170 ospiti animeranno la manifestazione: tra loro giornalisti di 30 testate nazionali, 30 chef, 50 pizzaioli e più di 55 produttori del Made in Italy. Il festival si conferma così un catalizzatore di opportunità per il comparto culminando, per il quarto anno consecutivo, nella pubblicazione della guida dedicata ai migliori ristoranti e pizzerie di Puglia. In programma anche quattro eventi musicali diffusi in città.
Il tema scelto per il 2026, “La cucina del futuro: stare bene a tavola, stare bene con il Pianeta”, punta a coniugare sostenibilità, salute e innovazione. Ad aprire i lavori saranno due figure di riferimento del settore: lo chef Enrico Bartolini e Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia. Insieme a loro, una rete internazionale di professionisti trasformerà Taranto in un laboratorio a cielo aperto.
La manifestazione è stata presentata questa mattina alla Camera di Commercio di Brindisi-Taranto, con la partecipazione, tra gli altri, del presidente Vincenzo Cesareo e delle ideatrici del festival, Monica Caradonna e Ilaria Donateo. “Sosteniamo EGO Food Fest perché rappresenta una narrazione nuova del territorio, fondata sulle sue eccellenze più autentiche”, ha dichiarato Cesareo, sottolineando il valore strategico dell’iniziativa per l’identità economica e culturale locale.
Per Monica Caradonna, il festival va oltre la dimensione dell’evento. “È un atto di fiducia verso una città che sta riscrivendo il proprio destino. Non esiste più eccellenza senza sostenibilità”. Un concetto ribadito anche da Nappini, che in un messaggio ha richiamato la necessità di costruire “un sistema alimentare equo e rispettoso del Pianeta”.
Tra gli appuntamenti più attesi, la serata inaugurale del 17 aprile sarà dedicata alla Cozza nera di Taranto, protagonista dello spin-off “EGO Cozza Fest”, con 16 ristoranti locali coinvolti in percorsi degustazione tematici. Il cuore popolare del festival sarà invece nella Villa Peripato, dove nel weekend si terranno due serate gratuite dedicate alla pizza: protagonisti 70 maestri pizzaioli, affiancati da concerti dal vivo.
La giornata del 20 aprile sarà riservata alla formazione con EGO Academy, ospitata al Relais Histò: oltre 25 masterclass, incontri con produttori locali e attività sul campo tra botanica e mitilicoltura. In programma anche la Pizza Competition e lo spettacolo “Dialoghi sulla gioia” con Franco Arminio.
Gran finale con “Dinner Incredible”, cena-evento che riunirà chef di rilievo del panorama mediterraneo, tra cui Ernesto Iaccarino e Hans Neuer, impegnati a reinterpretare le materie prime del territorio jonico in chiave contemporanea. Un’iniziativa che ambisce a trasformare la gastronomia in strumento di diplomazia culturale e promozione internazionale.
Novità dell’edizione 2026 sarà la firma del “Patto di EGO”, un decalogo etico che coinvolgerà chef e pizzaioli in un impegno concreto verso una ristorazione sostenibile e responsabile. Un segnale chiaro: la cucina del futuro non può prescindere dal rapporto con l’ambiente e con le comunità.
In vista dei Giochi del Mediterraneo, Taranto sceglie così di raccontarsi attraverso il cibo, puntando su identità, innovazione e sostenibilità per rafforzare il proprio posizionamento sulla scena internazionale.



