Sardelli e Fama: “Subito un confronto per definire un regolamento sui trasferimenti del personale”
Riportiamo la nota per intero
La Funzione pubblica Cgil Taranto chiede un confronto sui trasferimenti del personale al neodirettore generale dell’Asl ionica, Vito Bavaro. L’organizzazione sindacale, in particolare, richiede la definizione di un regolamento che stabilisca in maniera oggettiva, e quindi senza discriminazioni o favoritismi, i criteri da seguire prima di assumere decisioni di questo tipo.
“Il nuovo direttore generale dell’Asl di Taranto – afferma il segretario generale Fp Cgil, Mimmo Sardelli – deve cambiare decisamente passo rispetto al passato anche nella gestione delle mobilità e dei trasferimenti del personale all’interno dell’azienda”. Sardelli non ha dubbi e indica la strada: “È sufficiente che venga adottato un nuovo regolamento che abbia dei criteri oggettivi e che metta tutte le lavoratrici e i lavoratori nelle identiche condizioni di partenza”. Per il segretario generale della Funzione pubblica Cgil, del resto, il benessere delle lavoratrici e dei lavoratori che assistono e curano le donne e gli uomini della comunità ionica, “passa anche dalla certezza di essere tutti uguali di fronte all’azienda. Se questo avvenisse, peraltro, si concretizzerebbe quella discontinuità che tutti invocano da tempo”. Il segretario generale di Fp Cgil attende, a questo punto, che il neodirettore generale dell’Asl, Vito Bavaro, convochi il sindacato anche perché “il tempo delle promesse è finito, ora servono gesti concreti. E, tra questi, rientra sicuramente una nuova organizzazione della mobilità interna necessaria per instaurare un clima diverso all’interno dell’azienda”.
Cristina Fama, componente della segreteria generale della Funzione pubblica Cgil Taranto, inoltre, ricorda che, in passato, sono state numerose le denunce del sindacato che hanno evidenziato una gestione anomala delle mobilità tra i diversi presidi sanitari e anche dei trasferimenti all’interno delle stesse strutture. “Questo modo di agire, che non garantisce trasparenza e criteri oggettivi, e in cui spesso vengono privilegiati i lavoratori iscritti ad alcune organizzazioni sindacali – osserva Cristina Fama – genera ovviamente del malcontento tra i lavoratori, che si vedono scavalcati da altri in maniera ingiusta”.
La componente della segreteria generale di Fp Cgil va oltre la questione-trasferimenti e pone l’accento anche su un altro tema: le nomine dei coordinatori. ”Nonostante, nel 2025, sia stato approvato il regolamento sul sistema degli incarichi – denuncia Fama – quello schema non viene ancora applicato. Si continua a rinviare, infatti, la pubblicazione di un avviso per nominare i nuovi coordinatori, che metterebbe fine alla logica dell’emergenza lasciando spazio in questo modo – conclude l’esponente della Funzione pubblica Cgil Taranto – a una corretta programmazione”.



