Il Segretario provinciale del Sindacato Autonomo di Polizia insorge: “Gesto offensivo e indecente”
All’indomani dell’incontro tenutosi alla Concattedrale Gran Madre di Dio, lo scorso 17 aprile nell’ambito del ciclo “Beati i costruttori di pace” , promosso dall’associazione “La città che vogliamo”, insorge il Segretario provinciale Sindacato Autonomo di Polizia Pasquale Magazzi. “Percorsi di umanità”, questo il tempa dell’evento che ha visto presenti Agnese Moro , giornalista e figlia dello statista ucciso Aldo Moro, Adriana Faranda, già componente delle Brigate Rosse.
“Il 16 marzo 1978, in via Fani a Roma, fu trucidata in un vile agguato la scorta dell’onorevole Aldo Moro: due carabinieri, Oreste Leonardi e Domenico Ricci, e tre poliziotti, Francesco Zizzi, Giulio Rivera e Raffaele Iozzino.- spiega Magazzi – I loro corpi crivellati di colpi furono adagiati inermi sui tavoli in marmo o acciaio dell’obitorio. Il corpo dell’onorevole Moro avrebbe raggiunto i suoi angeli custodi 40 giorni dopo. Il confronto tra la signora Agnese e la terrorista Adriana Faranda non c’è stato, – sottolinea il segretario del SAP – perché quest’ultima non si è presentata all’appuntamento. Organizzare un incontro nell’anniversario dell’uccisione dei nostri colleghi ci sembra indecente e offensivo per le famiglie di quei poveri servitori dello Stato. Si continuano a confondere vittime e carnefici. La Faranda e i suoi compagni non sono in grado di insegnare nulla a nessuno, – tuona ancora Magazzi – rimangono quello che erano. Come camaleonti cambiano il colore della pelle, ma rimangono degli assassini che volevano distruggere la nostra libertà. Tempo fa nella città di Bitonto fu invitata Barbara Balzerani, terrorista, compagna di Renato Curcio. La Balzerani uccise a Milano tre poliziotti, uno di questi, Michele Tatulli, nativo proprio di Bitonto, aveva 25 anni. Recentemente abbiamo assistito alla mancata estradizione dei terroristi rifugiati in Francia. – conclude – Ma noi non dimentichiamo. Noi non perdoniamo. Per noi gli eroi non muoiono mai”.


