mercoledì 24 Aprile 24

Taranto, le malattie professionali aumentano del 33,4%

Anmil: “La sola provincia ionica ha più denunce di malattie professionali dell’intero Piemonte: un triste primato che segnala un’emergenza spesso silenziosa e poco nota”

In provincia di Taranto nel 2023 sono state denunciate 2387 malattie professionali, con un incremento del 33,4% rispetto all’anno precedente (1789). La sola provincia ionica ha più denunce di malattie professionali dell’intero Piemonte (1528), o della regione Liguria (1433) o ancora della Sicilia (1476). Un triste primato che segnala un’emergenza spesso silenziosa e poco nota. Lo hanno sottolineato il vicepresidente nazionale dell’Anmil Emidio Deandri e il consigliere regionale Vincenzo Di Gregorio (Pd) nel corso della conferenza stampa svoltasi questa mattina a Taranto.

Secondo i dati Inail nel 2023 in Puglia sono stati denunciati 27580 infortuni (-6,2% rispetto all’anno precedente); 3637 a Taranto (-7,9%). I morti sul lavoro in tutta la regione sono stati 78 di cui 4 nella provincia ionica (12 nel 2022). Nonostante il calo generalizzato, si tratta di numeri elevati che richiedono grande attenzione delle parti sociali, delle istituzioni, della società civile.

Deandri e Di Gregorio hanno annunciato iniziative per ricordare le vittime di incidenti mortali e gravi e per sensibilizzare i giovani sui temi della sicurezza sul lavoro e della prevenzione degli infortuni. Riprendendo la campagna nazionale dell’Anmil (Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro), i due hanno sottoscritto una lettera che sarà inviata a tutti i sindaci della provincia di Taranto con cui si chiede l’installazione di panchine bianche in ricordo delle vittime del lavoro nelle più importanti piazze, strade, aree pubbliche delle città.

L’iniziativa sarà progressivamente estesa alle altre province della Puglia ed è aperta al contributo di enti pubblici e associazioni. In concomitanza con l’installazione della panchina bianca, verranno organizzati momenti di riflessione sui temi della sicurezza sui luoghi di lavoro e della prevenzione degli infortuni, rivolti agli studenti delle scuole superiori.

“I dati delle malattie professionali e degli infortuni ci preoccupano molto – ha detto il consigliere regionale Di Gregorio – per questo crediamo che sia necessario accelerare e intensificare le iniziative di sensibilizzazione soprattutto tra le nuove generazioni, la futura classe dirigente e lavorativa del Paese. L’iniziativa odierna è un primo step di un’attività più ampia in cui auspichiamo il coinvolgimento di altri enti o associazioni, a cominciare dall’Inail istituto di riferimento in tema di infortuni sul lavoro. La nostra lettera sarà inviata già da domani ai sindaci della provincia di Taranto, ma progressivamente vogliamo raggiungere tutti i comuni della Puglia. Analoga richiesta formuleremo alla Presidente del Consiglio regionale, Loredana Capone perchè crediamo che possa avere un grande impatto e un forte valore simbolico l’installazione di una panchina bianca in ricordo delle vittime del lavoro nella sede del Consiglio regionale pugliese”.

“Sembra difficile credere che la sola provincia di Taranto abbia più malattie professionali di regioni a forte vocazione industriale come la Liguria o il Piemonte – ha sottolineato il vicepresidente Anmil Deandri – eppure è questa la realtà che emerge dai dati Inail diffusi questa mattina. A tal proposito mi chiedo: quante di queste denunce sono riconducibili all’esposizione all’amianto, fenomeno tristemente diffuso sul nostro territorio? In ogni caso siamo di fronte ad una realtà preoccupante e dobbiamo lavorare tantissimo sulla cultura della sicurezza e della prevenzione tra le le nuove generazioni. L’Anmil da anni promuove iniziative in favore della sicurezza sul lavoro. In questo senso la campagna delle panchine bianche avviata a livello nazionale, è uno strumento utilissimo per coinvolgere le comunità e per arrivare ai giovani. Auspichiamo che la nostra sollecitazione venga accolta positivamente dai sindaci, anche perchè si tratta di un intervento quasi a costo zero per le pubbliche amministrazioni. Come Anmil, inoltre, siamo impegnati a far conoscere  il dramma della disabilità e delle malattie professionali nelle realtà produttive e in altri contesti sociali”.

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