La donna ha dieci giorni per decidere se riconoscere o meno il bambino
L’ambasciata della Georgia in Italia, secondo quanto riportato da Agi, si mobilita per il caso del neonato di Taranto con l’intento di capire come poter aiutare la ragazza di 23 anni che ha dato alla luce il piccolo Lorenzo, abbandonato nella giornata di ieri vicino al cassonetto dei rifiuti.
La donna, attualmente indagata per abbandono di minore, è in buone condizioni generali ed è ricoverata presso l’ospedale Santissima Annunziata. Finora non ha chiesto di vedere il piccolo e ha dieci giorni per decidere se riconoscere o meno il bambino.
Secondo l’Agenzia, la georgiana era da poco giunta nel capoluogo ionico con un compagno della stessa nazionalità, che sembra risiedere nella stessa zona dove il piccolo è stato ritrovato. La scoperta del neonato è avvenuta nella mattinata di sabato 12 agosto, grazie al fiuto di un cane a spasso assieme alla sua padrona, lungo una via del centro cittadino.
Gli agenti della Squadra Mobile di Taranto sono risaliti alla giovane 23enne mediante un lavoro di visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nell’area.
Come confermato dai medici, il piccolo Lorenzo gode di buona salute, pesa tre chili ed è monitorato costantemente nei suoi parametri vitali.



