Le sigle sindacali denunciano il fallimento delle trattative sul premio di risultato. Contestate le 12 ore giornaliere per il personale viaggiante e la gestione unilaterale dell’azienda
I rapporti tra i sindacati e la direzione del CTP (Consorzio Trasporti Pubblici) di Taranto sono ai minimi storici. Le segreterie aziendali e territoriali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Faisa-Cisal hanno proclamato lo stato di agitazione dopo il fallimento delle trattative sul premio di risultato e l’organizzazione del lavoro.
Al centro della controversia, la proposta aziendale che prevede un impegno giornaliero di 12 ore per il personale viaggiante, misura definita dai sindacati “in netta contraddizione con la conciliazione dei tempi di vita dei lavoratori”. Le organizzazioni sindacali denunciano inoltre un peggioramento delle condizioni del premio di risultato rispetto al precedente accordo, nonostante il bilancio 2023 si sia chiuso con un importante attivo.
“Subiamo decisioni unilaterali da parte della direzione aziendale – affermano i rappresentanti sindacali – siamo stanchi di belle parole come concertazione e condivisione che non trovano concretezza”. Particolare preoccupazione viene espressa per la disparità retributiva che vedrebbe il premio di risultato garantito sistematicamente solo a “pochi”, escludendo la maggioranza dei dipendenti.
Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e FaisaCisal delusi e fortemente preoccupati, per la retribuzione integrativa in scadenza hanno deciso di concerto con i lavoratori, di proclamare lo stato di agitazione ed attivazione relativa alla prima fase della procedura di raffreddamento ai sensi della L. 146/90.Taranto, 14/05/2025