“La riqualificazione della struttura rappresenta un passaggio cruciale non solo per l’occupazione, ma per l’intero sistema sanitario locale e per la tenuta sociale del territorio”
Si è concluso nelle ultime ore l’incontro tra le organizzazioni sindacali e l’Arcivescovo di Taranto sulla vertenza della Fondazione Cittadella della Carità. Al tavolo, per USB Taranto, erano presenti la RSA Flora Tasto e i dirigenti provinciali Federico Cefaliello e Simona Laliscia.
Dal confronto emergono segnali di apertura sul fronte delle retribuzioni arretrate. Secondo quanto riferito dal sindacato, l’Arcivescovo ha assicurato un’immissione di liquidità da parte della Curia che dovrebbe consentire la regolarizzazione degli stipendi entro giugno 2026. La mensilità di marzo sarà corrisposta nella prima decade di maggio, mentre quelle di aprile e maggio dovrebbero essere saldate entro il mese successivo.
Nel corso dell’incontro, USB ha ribadito la necessità di garantire tutele salariali e occupazionali stabili e di lungo periodo. Sul futuro della Fondazione, inoltre, sarebbero in corso valutazioni su nuovi investitori: secondo quanto emerso, sono già arrivate offerte alternative rispetto all’accordo precedentemente sottoscritto con Neuromed.
Il sindacato ha anche posto l’accento sull’urgenza di interventi strutturali: ammodernamento delle attrezzature e riqualificazione degli spazi, considerati essenziali per migliorare le condizioni di lavoro e la qualità dei servizi erogati, in una struttura che accoglie un numero significativo di persone fragili.
“La riqualificazione della Cittadella – sottolinea USB – rappresenta un passaggio cruciale non solo per l’occupazione, ma per l’intero sistema sanitario locale e per la tenuta sociale del territorio”.
Nonostante gli impegni annunciati, il quadro resta incerto. Il sindacato annuncia che manterrà alta l’attenzione a tutela dei lavoratori e non esclude nuove iniziative di mobilitazione qualora gli impegni non dovessero tradursi in atti concreti. In chiusura, USB evidenzia la vicinanza espressa dall’Arcivescovo alla comunità dei lavoratori della struttura.



