Questa sera alle 18 al Gustavo Ventura, i rossoblù contenderanno il trofeo al Bisceglie. In caso di successo si aprirebbero le porte per partecipare alla fase nazionale. Solo vincendo quest’ultima, ci sarebbe il salto di categoria in Serie D. Ciro Danucci recupera Loiodice, dubbio a centrocampo tra Zampa e Marino
Purtroppo senza tifosi al seguito, ma con l’orgoglio di rappresentare le emozioni di un’intera città. Questa sera alle 18 al Gustavo Ventura di Bisceglie, il Taranto si giocherà una grossa fetta delle aspirazioni di promozione in Serie D, attraverso la finale di ritorno della Coppa Italia di Eccellenza. È la fase pugliese, il cui unico vero premio sarà l’accesso alla fase nazionale del trofeo, da contendere alle altre vincitrici delle restanti regioni d’Italia. E solo in caso di successo, in questa seconda parte della competizione, si potranno realmente alzare i calici per brindare.
Il Taranto parte dal minimo vantaggio del 2-1 scaturito dei novanta minuti dell’andata giocati il 22 gennaio allo stadio Italia di Massafra. Il regolamento è lo stesso in vigore sino a due anni fa nelle coppe europee e che assegnava, a parità di gol realizzati, un valore doppio a quelli in trasferta. Ciò significa che i ragazzi di Ciro Danucci avranno dalla loro, di certo, la vittoria e il pareggio. Con la sconfitta bisognerebbe procedere a dei distinguo, se cioè maturasse con uno o più gol di scarto. Il primo caso va portato all’attenzione con un ricco sotto menù. Qualora il risultato fosse di 1-0 per il Bisceglie, la sconfitta sarebbe certa; se di 2-1 si andrebbe ai calci di rigore (non sono previsti tempi supplementari); se di 3-2, 4-3 o altro (in virtù del valore doppio delle marcature in trasferta) a festeggiare sarebbero Loiodice e compagni. L’importante è non concedere ai nerazzurri stellati più di un gol di vantaggio, con l’eccezione (come detto) dell’1-0.
In ogni caso i novanta minuti di questa sera saranno dirimenti. In caso sconfitta, i sogni di gloria saranno riposti nel cassetto delle illusioni per due terzi. Infatti bisognerebbe aggiungere che in campionato è quasi impossibile arrivare al primo posto, considerando il -10 da recuperare oltre al -8 dalla piazza d’onore. Sarebbe un dato di fatto inequivocabile, per cui l’unico percorso praticabile resterebbero i playoff. Questo lo scenario più negativo, alla quale sarebbe meglio non pensarci. Lo fa, invece, il Bisceglie che, al contrario, avrebbe a disposizione tutte le strade ammesse dal regolamento (campionato, coppa e playoff) per arrivare in D.
Danucci dovrebbe avere ritrovato Nicola Loiodice, che dunque sarà presente nel 4-3-2-1, utilizzato sin dal suo arrivo. Martinkus sarà tra i pali, supportato in difesa da Sansò, Rizzo, Guastamacchia e Derosa; a centrocampo Vukoja, Di Paolantonio e Zampa, in avanti Loiodice e Losavio alle spalle di Aguilerà. Sulla mediana è comunque il corso il ballottaggio tra Zampa e Marino.


