Il campionato inizia domenica 31 agosto. A due giorni dal suo inizio risulta però che non sia stata ancora siglata la convenzione d’uso per quanto riguarda sia il Massafra che il Taranto. Fortunatamente i giallorossi giocheranno la prima gara in trasferta e quella del Taranto, per opportunità, è stata rinviata
Era la primavera del 2023 quando, per la prima volta, venne comunicato alla Taranto Calcio che, nel periodo dei lavori di ristrutturazione dello stadio Iacovone, i rossoblu avrebbero usufruito dello stadio Italia di Massafra.
Ci furono molti sopraluoghi, furono fatte rassicurazioni sulla consegna, per tempo, di quell’impianto, dove già si stava lavorando per rinnovare la tribuna e relativi spogliatoi. Si sarebbero superati, con una dichiarazione in deroga, tutti i problemi relativi alle limitate misure del campo per destinazione.
A quel Taranto è poi successo quello che tutti sappiamo. Per mesi allo Iacovone non si è più potuto giocare a calcio. Per una norma federale, prevista dall’articolo 52 comma 10 delle Noif il Presidente Gabriele Gravina ha concesso, a nuova proprietà, di ripartire dalla categoria di Eccellenza Regionale.
Il resto è storia dei nostri giorni. La disponibilità dello stadio Italia, concessa del Sindaco di Massafra, ha permesso di perfezionare l’iscrizione di un nuovo Taranto a quel campionato. Tutti convinti che lo stadio Italia, per capienza e doti naturali della struttura, ha le caratteristiche indispensabili.
Per proseguire nello stato di avanzamento dei lavori, nella scorsa stagione sportiva la squadra di calcio di Massafra fu costretta a giocare la maggior parte del campionato a porte chiuse.
Nel presente l ’impianto, come a suo tempo riferito dai responsabili dei lavori di ristrutturazione, doveva essere disponibile già da tempo. Accade invece sia tuttora un cantiere in totale evoluzione dove si sta lavorando per ampliare e rendere agibile il settore ospiti, adeguare alle norme l’impianto di illuminazione, mettere in sicurezza i parcheggi esterni, ultimare le opere restanti per permettere, alla apposita Commissione Comunale di Vigilanza, di rendere agibile l’intera struttura.
Il campionato inizia domenica 31 agosto. A due giorni dal suo inizio risulta però che non sia stata ancora siglata la convenzione d’uso per quanto riguarda sia il Massafra che il Taranto. Fortunatamente i giallorossi giocheranno la prima gara in trasferta e quella del Taranto, per opportunità, è stata rinviata.
Con una considerazione che probabilmente è stata presa in poca considerazione. E’ indispensabile mettere in sicurezza la struttura per garantire l’incolumità degli spettatori. Chiunque, per poter scendere in campo allo stadio Italia, per disputare gare ufficiali, in considerazione del cantiere tuttora aperto, dei lavori in corso d’opera e dello stato dell’arte attuale occorre un provvedimento di agibilità, rilasciato dalla apposita Commissione Comunale di Vigilanza sui pubblici spettacoli o, in alternativa, una assunzione di responsabilità sulla sicurezza dell’impianto rilasciata, in deroga, dalla dottoressa Giancarla Zaccaro. Il primo cittadino della comunità massafrese ha davanti a sé soltanto pochi giorni per dirimere il contendere. L’auspicio è che la scelta sia la migliore e più opportuna in favore dell’attività di entrambi i club. Tale da non penalizzare le rispettive tifoserie.

Perché in assenza della certificazione di cui sopra è reale il rischio che, sino a termine lavori, le gare di entrambe le squadre si debbano giocare a porte chiuse, in assenza di spettatori.
In attesa dell’ufficializzazione di Giuseppe Camicia a direttore generale della società ed a conferma di quanto sopra, nel timore altresì dei fastidi che ne potrebbero derivare, la dirigenza del Taranto si è già rivolta al Comune di Martina Franca chiedendo l’ospitalità per far disputare la gara di Coppa Italia, del prossimo 11 settembre, che vedrà i rossoblu opposti al Brindisi, allo stadio Tursi. Si attendono gli esiti. Una stagione, nata in salita, che rischia di diventare complicata prima ancora di iniziare.