di Angelo Nasuto
Dopo il comunicato della società dilettantistica l’ASD Pro Massafra, che si dissocia dagli atti vandalici, è intervenuta anche la società dell’Atletico Palagiano, compagine calcistica che ha giocato l’ultimo incontro domenica scorsa, prima che accadessero gli spiacevoli episodi
Il danneggiamento di alcuni seggiolini, allo Stadio Italia di Massafra, sta creando grosse polemiche con conseguenti reazioni. Dopo il comunicato della società dilettantistica l’ASD Pro Massafra, che si dissocia dagli atti vandalici, è intervenuta anche la società dell’Atletico Palagiano, compagine calcistica che ha giocato l’ultimo incontro domenica scorsa, prima che accadessero gli spiacevoli episodi. Quest’ultima si dissocia, fermamente, e condanna quanto accaduto, prendendo le distanze da qualsiasi comportamento contrario ai principi di rispetto, civiltà e correttezza che dello sport. “I valori dell’Atletico Palagiano – recita la nota – sono da sempre quelli dell’integrazione, del rispetto reciproco e dello sport sano, inteso come strumento di crescita, aggregazione e condivisione. Al contempo, riteniamo doveroso tutelare il buon nome del popolo palagianese, una comunità fatta di persone perbene, famiglie, giovani e cittadini che vivono lo sport con passione. Non è giusto che una comunità sia associata o ritenuta responsabile di comportamenti che non le appartengono”.
L’Atletico Palagiano ribadisce che non si può attribuire al popolo palagianese responsabilità di episodi, soprattutto in assenza di chiari accertamenti. Eventuali responsabilità devono essere sempre individuali e accertate nelle sedi competenti, senza generalizzazioni che rischiano di ledere l’immagine e la dignità di un’intera cittadinanza. Esprimendo gratitudine e sostegno all’amministrazione comunale massafrese, la società di Palagiano vuole continuare a rappresentare i propri colori con orgoglio, responsabilità e rispetto, convinti che solo attraverso la collaborazione sia possibile promuovere uno sport autentico, civile e capace di unire.
A scagliarsi contro quanto accaduto, nell’impianto massafrese, sono anche gli ultrà massafresi, i quali hanno espresso la volontà di tenere chiusa la loro curva, forse per evitare tali atti di profonda inciviltà. La decisione è stata già comunicata alla sindaca Giancarla Zaccaro Sindaco la settimana scorsa, precisando che comunque restano a disposizione più di 1.200 posti tra la tribuna coperta e la gradinata scoperta, ampiamente adeguati e sufficienti ad accogliere tutti gli spettatori di altri match, visto che notoriamente la formazione giallorossa ha traferito il proprio titolo sportivo altrove e non c’è una squadra di calcio a Massafra. Infine, in merito alle foto dei seggiolini rossi danneggiati, ai tifosi non interessa puntare il dito contro qualcuno: spetterà al Comune accertare le eventuali responsabilità. “Una cosa, però – concludono – resta certa: chiunque entri allo Stadio Italia, si trova nella casa del calcio massafrese e ha il dovere di rispettare il luogo.


