Domani alle 16.30, allo stadio Italia, i rossoblù riceveranno il Gladiator per la finale di ritorno dei playoff nazionali. Il tecnico Ciro Danucci è fiducioso e passera la notte a sciogliere gli ultimi dubbi sulla formazione
Ecco l’ultima curva, prima del rettilineo che conduce al traguardo con la lettera D a caratteri cubitali. Domani pomeriggio alle 16.30, il Taranto ospiterà allo stadio Italia di Massafra il Gladiator per la finale di ritorno dei playoff nazionali.
Si riparte dallo 0-0 del” Bisceglia” di Aversa, un risultato che costringerà le due formazioni a darsi battaglia per prevalere. Infatti, in caso di parità al novantesimo si procederà ai tempi supplementari e qualora nulla cambiasse a dirimere la questione ci penserebbero i calci di rigore. La partita si annuncia combattuta, perché il Gladiator è una squadra molto pericolosa e che nel corso della stagione ha vinto dodici partite in trasferta. Un buon motivo per non distrarsi neppure per un secondo.
Il tecnico del Taranto Ciro Danucci mette in guardia i suoi, soprattutto dalla tensione fisica della settimana: «Arriviamo bene alla sfida, eppure l’attesa porta il suo stress, ma di vigilie come queste vorrei viverne tante». Le premesse sono buone, poi bisognerà correre a testa bassa verso il successo necessario per lasciare la categoria.
Il Taranto sarà accompagnato dal suo consueto innamorato pubblico che riempirà ogni centimetro quadro dell’impianto massafrese. Sull’undici che scenderà in campo ci sono alcuni dubbi, almeno uno per reparto. Nel 4-3-3, Mastrangelo sarà protetto da una prima linea a quattro composta da Hadziosmanovic e probabilmente il recuperato Derosa sugli esterni, mentre Rizzo e Guastamacchia saranno centrali; sulla mediana spazio al trio composto da Di Paolantonio, Vukoja e Incerti, mentre in attacco Losavio, Aguilera e Losavio saranno i tre alfieri. Tra i nodi da sciogliere ci sono i ballottaggi Rizzo-Konate in difesa; Incerti-Marino a centrocampo; Aguilera-Russo nel reparto offensivo.


