Melucci ha le ore contate? Melucci potrebbe essere defenestrato in occasione dell’approvazione del Bilancio di previsione? A leggere la nota dei segretari regionali dei partiti di centrosinistra sembrerebbe proprio di sì
“Le forze politiche che hanno costruito la coalizione e il progetto “progressista” che ha portato all’elezione di Rinaldo Melucci a Sindaco di Taranto si sono riunite questa mattina alla luce dell’evoluzione del quadro politico dell’amministrazione di Taranto”. Così in una nota Domenico De Santis (PD Puglia), Leonardo Donno (M5S Puglia) e Domenico Tanzarella (PSI Puglia).
“Forte è lo sgomento e lo scollamento dall’entusiasmo che ci ha portato ad appoggiare l’attuale Sindaco. In poco meno di 18 mesi la Giunta comunale ha subito decine di cambi, il trasformismo e i cambi di casacca sono stati numerosi.
Abbiamo assistito ed assistiamo ad un teatrino deprimente, discussioni false sul programma mentre oramai il maggior partito della coalizione è diventata la forza che ha come leader l’ex Presidente del Consiglio che negava il problema ambientale a Taranto ed è stato fautore dell’introduzione dello scudo penale e dei decreti che imponevano l’apertura dello stabilimento Ilva in barba alle salvaguardie minime tutele ambientali e sanitarie. – Sottolineano – Senza contare che oramai gli esponenti che abbiamo battuto nelle urne e non avevano partecipato al nostro progetto iniziale sono parte integrante di questa coalizione egemonizzandone il peso politico. Il tutto mentre l’Ilva rischia il collasso senza nessuna salvaguardia per i lavoratori e per la salute e lo stesso Melucci si presta ad operazioni ancillari con Fitto che in parallelo occulta accordi al ribasso con la multinazionale indiana, che ha dimostrato non avere a cuore il benessere delle comunità territoriali.
Questa amministrazione era nata nel solco della riconversione economica, sociale e culturale, nonché della salvaguardia ambientale della città con una forte spinta alla trasformazione della fabbrica con la chiusura dell’area a caldo e la modernizzazione dell’intera città. – Affermano De Santis, Donno e Tanzarella- Un mese fa avevamo appreso che il sindaco voleva occuparsi solo della città e cercava nuovi stimoli solo nell’affrontare i problemi che attanagliano Taranto, mentre in 9 giorni lo ritroviamo leader del partito di Renzi (quello dei decreti) snaturando completamente la coalizione iniziale.
Non possiamo più accettare questo stato delle cose. – Concludono – Diverse forze hanno già annunciato l’uscita da questa maggioranza e altre lo annunciano con questo documento, ritenendo come unica possibilità di dialogo con Melucci il ripristino della maggioranza risultata vincitrice alle ultime elezioni e l’azzeramento dell’attuale composizione della giunta. Una ripartenza nel rispetto del mandato elettorale”.



