L’opposizione abbandona l’aula dopo la surroga di Mazzariello e attacca: “Non avete i numeri per lavorare, liberate la città da questa agonia”
Slitta la nomina dei nuovi presidenti delle Commissioni consiliari, durante la seduta odierna del Consiglio comunale di Taranto.
L’opposizione, infatti, ha abbandonato l’aula subito dopo la surroga del consigliere comunale Michele Mazzariello, eletto assessore, e il conseguente ingresso del nuovo consigliere comunale, Luigi Agrusti.
Assente il sindaco, Rinaldo Melucci, a Roma per motivi istituzionali. Durante la seduta viene comunicata anche l’assenza dei consiglieri di “Italia Viva”, Massimiliano Stellato e Carmen Casula, “per sopraggiunti imprevisti”: i consiglieri di maggioranza presenti, pertanto, sono soltanto tredici.
In apertura il presidente del Consiglio comunale, Piero Bitetti, dà lettura di quanto avvenuto nei giorni scorsi: dalle deleghe assessorili che compongono la nuova Giunta, ai dirigenti delle Direzioni del Comune. Infine, si dà lettura del passaggio di Giuseppe Fiusco e Goffredo Lo Muzio al gruppo misto di maggioranza e di Gianni Liviano al gruppo misto di minoranza.
Il primo intervento è del consigliere comunale di “Una strada diversa”, Luca Contrario, che ratifica il suo passaggio all’opposizione, come comunicato ufficialmente lo scorso 9 gennaio. “E’ venuta meno la visione politica che ha caratterizzato la coalizione Ecosistema Taranto che ci ha visto vincenti a giugno 2022 – spiega – Non riteniamo che ci siano più i presupposti per un governo stabile e maturo della città. Auguro buon lavoro alla Giunta e ai colleghi, ma confermo il nostro passaggio all’opposizione di questa amministrazione”.
Interviene, quindi, il consigliere Goffredo Lo Muzio, che ringrazia gli ex appartenenti al gruppo CON, dal quale è stato espulso insieme al collega Giuseppe Fiusco a seguito del voto di approvazione del Bilancio comunale, espresso durante la seduta del 16 dicembre. “Non vedo, al momento, alcuna alternativa all’amministrazione Melucci – afferma – per questo comunico il mio passaggio nel gruppo misto di maggioranza”.
Gli fa eco Giuseppe Fiusco: “Abbiamo subìto un’espulsione unilaterale e non preannunciata – ricorda – Continueremo a sostenere il progetto di Ecosistema Taranto attraverso il nostro mandato”.
LUIGI AGRUSTI NUOVO CONSIGLIERE COMUNALE
Si procede, quindi, alla surroga del consigliere comunale di “Taranto popolare”, Michele Mazzariello, nominato dal sindaco Melucci assessore con delega alle Società partecipate, Risorse umane e Affari generali.
Al suo posto subentra nella massima assise cittadina Luigi Agrusti, primo dei non eletti di “Taranto popolare”.
Prima di procedere alla nomina, però, l’opposizione palesa l’intento di abbandonare l’aula prima della nomina dei presidenti delle Commissioni consiliari: consigliere “Se veramente si vuole staccare la spina all’attuale amministrazione – afferma Francesco Battista della Lega – vi invito a firmare la mozione di sfiducia nei confronti di Melucci. Resterò in aula, astenendomi, per permettere l’ingresso del consigliere Agrusti, com’è giusto che sia in virtù del funzionamento del Consiglio comunale”.
“Non esiste più, di fatto, una maggioranza che sostiene il sindaco Melucci – dichiara il consigliere Luigi Abbate, di Taranto senza ILVA – se la matematica non è un’opinione, i numeri non ci sono. Siamo agli ultimi giorni di questa amministrazione, resterò anch’io in aula per permettere la nomina di Agrusti, poi uscirò perchè non spetta a me sopperire alla mancanza di numeri nella maggioranza”.
Prende parola il consigliere di “Una Svolta liberale per Taranto”, Walter Musillo, che si accoda agli interventi precedenti: “C’è una grande confusione nella politica tarantina, per rispetto al funzionamento di questo Consiglio resteremo in aula per permettere la nomina del neo consigliere“. Si rivolge poi a Bitetti chiedendo chiarimenti sulla sua posizione riguardo l’amministrazione comunale: “Lei è il presidente del Consiglio, vorremmo capire se si trova in opposizione o in maggioranza. La soluzione migliore è porre fine a questa agonia: un’amministrazione senza maggioranza non può governare e lavorare, è solo un danno serio ai cittadini e a Taranto”.
Sulla stessa lunghezza d’onda i consiglieri Mario Odone, del M5S, e Giampaolo Vietri, di Fratelli d’Italia, che comunicano l’intenzione di abbandonare l’aula dopo la nomina di Agrusti.
Si procede, quindi, all’approvazione della surroga di Mazzariello, che avviene con 23 voti su 24 e al suo posto subentra nella massima assise cittadina il primo dei non eletti, Luigi Agrusti, che con grande emozione prende parola: “Voglio essere il consigliere di tutti e ringraziare l’amico e compagno di viaggio del percorso politico Michele Mazzariello. Ringrazio il sindaco Melucci a cui ribadisco il mio pieno sostegno”.
REVOCA DIMISSIONI DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE CONSILIARE ECOLOGIA E AMBIENTE
Prende a questo punto la parola il vice sindaco Gianni Azzaro, che ritorna sul tema della responsabilità: “Non perdiamo il lavoro fatto in questi sei anni e mezzo, a cui ha contribuito tutto il centro-sinistra. Un commissariamento inficerebbe la realizzazione dei progetti, lo abbiamo testato per sei mesi tra 2021 e 2022: abbiamo ottenuto tanti finanziamenti. specie grazie al PNRR, per questo mi appello alla responsabilità dei consiglieri comunali, al di là degli schieramenti: la città non può perdere questo treno. Abbiamo bisogno di nominare le governance delle Commissioni consiliari per procedere: la nostra stella polare resta il programma originario“.
“Siete in tredici su diciassette – gli risponde il consigliere di “Una Svolta liberale per Taranto”, Cosimo Festinante – questi sei anni e mezzo sono stati il più grande fallimento politico della nostra città. Rimarrete in tredici, così dimostriamo che siamo davvero all’opposizione”-
Interviene anche il consigliere Massimiliano Di Cuia, di Forza Italia: “Riconosco capacità e buon senso ad Azzaro, ma oggi la responsabilità verso Taranto ci spinge ad andare nella direzione opposta a quella da lei indicata. Non ci sono più le condizioni umane e politiche per proseguire“.
Al termine del dibattito, Bitetti dà comunicazione di una nota con la quale il consigliere del PSI, Paolo Castronovi, revoca le dimissioni dalla carica di presidente della Commissione consiliare Ecologia e Ambiente. Si passa, pertanto, alla trattazione del punto successivo.
NOMINA PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE CONSILIARE AFFARI GENERALI
Interviene il presidente dimissionario della Commissione Affari Generali, Mario Odone: “Rispondo all’amico e collega Gianni Azzaro che la responsabilità deve esserci sempre: confermo le mie dimissioni e invito nuovamente il sindaco a riflettere sulla mancanza di numeri necessari per proseguire”.
Prende quindi parola Francesco Cosa, di “Una Svolta Liberale per Taranto”: “Quando Melucci rassegnerà le dimissioni, mostrando dignità e rispetto per la città? Gli stessi ex assessori hanno preso le distanze da questa amministrazione. Siamo allo sfacelo, uno sfacelo provocato dal sindaco”.
A questo punto, data la situazione, il consigliere Adriano Tribbia di “Taranto futuro in corso” propone il rinvio delle nomine dei presidenti delle Commissioni consiliari Affari generali, Servizi, Bilancio e Assetto del territorio, ma in aula restano solo 14 consiglieri e la seduta viene sciolta per mancanza di numero legale e rimandata alla giornata di domani.