L’uomo è stato vittima di un grave infortunio sul lavoro
Un’azienda metalmeccanica è stata condannata dal Tribunale del lavoro di Taranto a pagare circa 73mila euro a un dipendente, vittima di un grave infortunio sul lavoro. Nel dicembre del 2016, il lavoratore cadde in una buca lasciata incustodite all’interno del capannone dell’azienda.
La giudice Maria Leone ha riconosciuto all’operario un danno differenziale del 27% rispetto a quanto ricevuto dall’Inail ritenendo evidente che, oltre al danno biologico, l’incidente abbia causato anche un turbamento morale che deve essere risarcito.
Nella sentenza viene evidenziato l’importanza delle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro, che proteggono e tutelano i dipendenti da incidenti. È di 48.786 euro il danno biologico differenziale, a cui si aggiunge la somma di 24.188 euro per danno morale.



