L’obiettivo del Governo è quello di vendere l’impianto siderurgico entro la fine dell’anno
Sarebbe complicata la situazione dell’ex Ilva in ottica della futura vendita dello stabilimento. Secondo quanto riportato da La Stampa, sarebbe necessario entro la fine dell’anno di un investimento di un miliardo di euro per la gestione degli impianti, ma i commissari prevedono di riuscire a investire solo la metà della somma con l’intento di mantenere accettabile la produzione e portare il siderurgico ad un livello minimo in vista della vendita. Tale cifra però, ritenuta insufficiente, rappresenta un ostacolo per la preparazione dell’azienda per il mercato. Nei prossimi sei mesi il Governo vuole individuare il nuovo acquirente.
Da un punto di vista finanziario, la situazione di complica perché la somma di 500 milioni non include il prestito ponte disposto dal Governo di 320 milioni, anche se la sua applicazione resta incerta a causa delle approvazioni necessarie da parte della Commissione Europea sugli aiuti di Stato.
Circa 1,5 miliardi di euro è il debito che i creditori richiedono di iscrivere al passivo dell’azienda, che non include però i 680 milioni dovuto allo holding Invitalia per i finanziamenti in conto capitale, creando un ulteriore elemento di complessità.
L’obiettivo dell’attuale esecutivo è quello di vendere, in un unico blocco, gli stabilimenti dell’ex Ilva, anche dopo le visite di tre potenziali investitori, Metinvest, Vulcan Steel e Steel Mont, che hanno mostrato un concreto interesse verso l’acquisizione dell’acciaieria.


