Acciaierie d’Italia e sindacati siglano il patto sulla cassa integrazione: “Ritorno al lavoro entro l’estate 2026”
Non è stata semplice la trattativa tra Acciaierie d’Italia in As e i sindacati metalmeccanici. Dopo 14 ore di tavola rotonda, durante la notte è stato siglato l’accordo: la cassa integrazione è stata ridotta a un massimo 4.050 lavoratori, di cui 3.500 a Taranto, rispetto alla richiesta iniziale che riguardava 5.200 dipendenti, di cui 4.400 a Taranto.
“L’accordo di settembre 2018 è stato confermato, prevedendo la riattivazione degli impianti per assicurare il ritorno al lavoro di tutti i dipendenti entro l’estate 2026. Inoltre, stabilisce un’integrazione retroattiva dell’indennità di Cigs da febbraio 2024, garantendo il 70% della retribuzione base, compresi premi e tredicesima. L’accordo include anche la massima rotazione dei lavoratori e un bonus una tantum legato al raggiungimento degli obiettivi di produzione del piano di ripresa”, precisano Franco Rizzo e Sasha Colautti della Usb Taranto.
“Siamo riusciti ad abbattere i numeri fino a 4.050 rispetto ai 5.200 richiesti dall’azienda sulla base di un’analisi delle reali necessità impiantistiche. Buone notizie per i lavoratori e le loro famiglie che vedranno il loro salario integrato”, afferma invece Valerio D’Alò, Segretario nazionale della Fim Cisl.
“L’accordo raggiunto al Ministero del Lavoro per l’ex Ilva di Taranto rappresenta un importante passo avanti per il futuro dell’acciaieria. Il patto garantisce i livelli occupazionali e delinea una nuova prospettiva industriale, prevedendo la riattivazione di tutti gli altiforni e gli impianti entro il primo trimestre del 2026. Questo piano è visto come propedeutico alla transizione verso i forni elettrici”, racconta il segretario dei metalmeccanici di Uil, Rocco Palombella.
“Nell’accordo prevediamo che, con il percorso di ripartenza, siano garantiti tutta l’occupazione e la continuità salariale con un’integrazione dignitosa per le persone che per vivere devono lavorare”, afferma in una nota Loris Scarpa, coordinatore nazionale siderurgia per la Fiom Cgil.


