Il candidato sindaco dopo la chiamata del ministro Urso: “Serve una strategia condivisa tra ambiente, salute e lavoro”
La vertenza ex Ilva entra in una fase decisiva e il candidato sindaco Francesco Tacente lancia l’allarme sulla necessità di evitare scelte affrettate che potrebbero mettere a rischio migliaia di posti di lavoro. Dopo una telefonata con il ministro delle Imprese Adolfo Urso, Tacente ha evidenziato come sia “necessario un senso di responsabilità, non propaganda” in questo momento cruciale per il futuro dell’acciaieria.
“Senza un impegno concreto sulla transizione energetica e il piano di decarbonizzazione non ci sarà alcun passo avanti nella trattativa”, ha riferito il candidato riportando le parole del ministro. La posta in gioco è alta: oltre 20mila posti di lavoro tra diretti e indotto. Tacente ha poi criticato le posizioni di chi, come il candidato Bitetti, si oppone pregiudizialmente all’Autorizzazione Integrata Ambientale: “Dire semplicemente no all’Aia senza offrire soluzioni reali per la riconversione industriale significa mettere a rischio migliaia di posti di lavoro”, ha dichiarato.
Sul tema della governance cittadina, il candidato ha sottolineato la necessità di “sedersi ai tavoli istituzionali con autorevolezza e competenza”, ricordando come le sfide future non ammettano scorciatoie. “Il nostro programma è chiaro”, ha concluso Tacente, “puntiamo su transizione ecologica, riconversione industriale con garanzie occupazionali e gestione pubblica dei servizi essenziali. Taranto ha bisogno di scelte nette, non di compromessi”.


