Il fondatore di Microsoft lancia la sua ultima sfida filantropica. Dopo i 100 miliardi già versati, annuncia un nuovo maxi-investimento per sanità e istruzione nel continente africano. Dura critica a Musk per lo smantellamento dei programmi USAid
“Non voglio che dicano che sono morto ricco”. Con queste parole Bill Gates, 69 anni, annuncia la sua ultima e più ambiziosa sfida filantropica: donare altri 200 miliardi di dollari all’Africa entro il 2045, anno in cui la sua fondazione cesserà di esistere. Una decisione che arriva dopo i 100 miliardi già investiti negli ultimi 25 anni per combattere malattie endemiche nel continente africano.
Come riporta Il Corriere della Sera, il fondatore di Microsoft ha completamente ridisegnato la sua strategia benefica, decidendo di destinare il 99% del suo patrimonio a progetti umanitari. Una scelta che segna definitivamente il passaggio dall’immagine dell’imprenditore spietato degli anni ’90 a quella del filantropo globale.
“Vedere l’uomo più ricco del mondo che uccide i bambini più poveri del mondo togliendo loro anche quel minimo di aiuto sanitario o alimentare che hanno ricevuto, non è un bello spettacolo”, ha dichiarato Gates riferendosi alla recente decisione di Elon Musk di smantellare l’80% dei programmi USAid.
L’impegno del magnate si concentrerà principalmente su servizi sanitari e strutture scolastiche. Gates ha recentemente incontrato Donald Trump per metterlo in guardia sugli “effetti catastrofici” dei tagli ai programmi di assistenza, sottolineando come “sia impossibile ricostruire strutture basate su esperienze e conoscenze mediche e sociali uniche una volta smantellate”.
L’annuncio arriva in un momento particolare della vita privata di Gates, segnata dal divorzio da Melinda dopo 27 anni di matrimonio e da alcune controversie personali che hanno macchiato la sua reputazione. Tuttavia, come lui stesso ha affermato, spera che i posteri lo ricorderanno più per il suo impegno filantropico che per le sue vicende private.



