Il Tribunale di Taranto ha accolto il ricorso promosso dalla FP Cgil. “Speriamo, che questa vicenda apra una stagione nuova anche nelle relazioni sindacali con l’Amministrazione e ribadiamo che mai ci fermeremo nella tutela dei lavoratori e del bene comune”
La Sezione Lavoro del Tribunale di Taranto ha condannato il Comune di Crispiano per condotta antisindacale, accogliendo il ricorso promosso dalla Fp Cgil. La sentenza, emessa dal Giudice monocratico Dott.ssa Miriam Fanelli, ha riconosciuto la violazione del sistema di relazioni sindacali delineato dal CCNL Funzioni Locali.
Nello specifico, il Tribunale di Taranto ha censurato il comportamento dell’Amministrazione, sistematicamente sottrattasi all’obbligo di fornire informazione ai sindacati sia con rifermento alla Deliberazione di Giunta Comunale n. 8/2025 (con cui l’Ente approvava il Piano Integrato di Attività e Organizzazione -PIAO- 2025-2027) che con riguardo all’adozione della Deliberazione di Giunta Comunale n. 25/2025 (con cui venivano apportate modifiche al Piano Triennale del Fabbisogno del Personale -PTFP- 2025-2027) attraverso l’aumento da 18 a 24 ore lavorative in relazione a tre dipendenti dell’Amministrazione.
L’organizzazione sindacale ha sottolineato come i ripetuti tentativi di dialogo con l’Amministrazione siano rimasti senza riscontri determinando quindi il ricorso alla tutela giurisdizionale.
Il Tribunale di Taranto ha dichiarato l’antisindacalità della condotta tenuta del Comune di Crispiano, perché in violazione degli artt. 6 d.l. 80/21, 6 d.lgs. 165/01 e 4 Ccnl Funzioni Locali, ordinando all’Amministrazione la cessazione dei suddetti comportamenti illegittimi e la rimozione degli effetti, intimando all’Ente di adempiere all’obbligo informativo omesso, nel rispetto delle modalità di cui all’art. 4, co.1,2,3 CCNL Funzioni Locali nel termine di 30 giorni dalla comunicazione del Decreto ex art. 28 L.300/1970.
Mimmo Sardelli, Francesco Achille e Grazia Albano, rispettivamente, Segretario Generale e componenti di segreteria della Funzione Pubblica CGIL di Taranto, hanno espresso la loro soddisfazione evidenziando il dispiacere per l’atteggiamento rigido di alcuni componenti dell’Amministrazione che ha impedito delle soluzioni conciliative.
“Questa vicenda dimostra che la trasparenza e il confronto non vanno solo declamati nei comunicati stampa, ma vanno praticati, anche con la fatica che spesso il dialogo richiede. – Concludono – Speriamo, che questa vicenda apra una stagione nuova anche nelle relazioni sindacali con il comune di Crispiano e ribadiamo che mai ci fermeremo nella tutela dei lavoratori e del bene comune.”



