Il consigliere regionale chiede garanzie sui tempi e sulla gestione della struttura. “Necessario mantenere operativi i pronto soccorso esistenti vista l’emergenza sanitaria del territorio”
Mancano dieci mesi all’apertura del nuovo Ospedale San Cataldo di Taranto. La data è stata confermata durante l’audizione richiesta dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Renato Perrini, per fare il punto della situazione sulla grande opera sanitaria. “A maggio 2026 si completerà l’allestimento degli interni, comprese le macchine diagnostiche, e sarà ultimato il trasferimento del personale”, ha dichiarato Perrini, che non nasconde i ritardi accumulati rispetto alle promesse iniziali, pur sottolineando come le tempistiche attuali rispecchino le sue previsioni di dieci anni fa.
Il consigliere regionale ha posto l’accento sulla necessità di trasformare la struttura in azienda ospedaliera autonoma: “Per le sue dimensioni, non può essere gestita dalla sola Asl di Taranto”. Durante l’audizione, Perrini ha anche richiesto all’ingegner Paolo Moschettini della Asl Taranto un dettagliato resoconto di tutti i bandi e gli eventuali contenziosi in corso, per verificare la sufficienza dei fondi stanziati.
Per quanto riguarda l’emergenza-urgenza sul territorio, “vista la particolare situazione sanitaria di Taranto, legata anche alla presenza dell’ex Ilva”, secondo Perrini “è fondamentale mantenere operativo il Pronto Soccorso del SS. Annunziata, su cui c’è già un’apertura del presidente Emiliano, e riaprire quello del Moscati”. Una richiesta motivata dalla particolare vulnerabilità sanitaria del territorio ionico, “che ha pagato in termini di vite umane uno dei prezzi più alti non solo in Puglia, ma in Italia”.