Nel corso della riunione sono state approfondite le caratteristiche delle varie ipotesi pensate per l’approvvigionamento del gas naturale per l’impianto siderurgico pugliese
Nella giornata di ieri, mercoledì 23 luglio, si è svolto il secondo incontro del Comitato tecnico volto a definire il fabbisogno energetico e le possibili modalità di approvvigionamento in relazione ai due percorsi di riconversione per la decarbonizzazione dell’ex Ilva di Taranto, secondo quanto previsto dall’Accordo interistituzionale.
Sono state approfondite, durante la riunione, le caratteristiche delle varie ipotesi pensate per l’approvvigionamento del gas naturale per l’impianto siderurgico pugliese, nonché la fattibilità della realizzazione degli impianti DRI, all’interno dello stesso sito, necessari a garantire il fabbisogno di preridotto per la produzione siderurgica green nazionale.
Le valutazioni del Comitato saranno formalizzate in un documento finale che sarà approvato da tutti i partecipanti entro venerdì, per consentire alla Regione e agli enti locali coinvolti di esprimersi in piena consapevolezza, in vista dell’incontro conclusivo per la definizione dell’Accordo di Programma Interistituzionale per la piena decarbonizzazione dello stabilimento di Taranto, in programma al Mimit giovedì 31 luglio.
Al Senato Luca Ciriani, ministro per i Rapporti con il Parlamento, ha chiesto il voto di fiducia sul decreto ex Ilva, giunto all’esame dell’aula di Palazzo Madama. È previsto nel provvedimento un finanziamento fino a 200 milioni di euro per il 2025, per poter garantire la continuità produttiva e la sicurezza degli stabilimenti. “Ora spettiamo la scelta di Taranto, È prevalsa la responsabilità”. Queste le parole del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, dopo il via libera al decreto.
Slitta al 28 agosto, invece, l’incontro al Ministero del Lavoro sulla richiesta di cassa integrazione per i lavoratori dell’ex Ilva.