di Angelo Nasuto
Il Comune annuncia videocamere, pulizie straordinarie e nuovi cassonetti
Zona Sant’Oronzo, è arrivato il momento di una perentoria stretta. L’amministrazione comunale insediatasi un mese fa vuole davvero intervenire in maniera efficace e fare in modo che i residenti di questo bel quartiere, con area a verde e ampie vedute, non abbiano il diritto di lamentarsi. In effetti i massafresi che abitano lì sono martoriati innanzitutto dal disagio del caos causato dal mercato settimanale, presente ogni martedì mattina, e dalla movida giovanile che porta svariate conseguenze di degrado e dubbia vivibilità. Non mancano mai gli schiamazzi notturni, accentuati dalle corse dei veicoli, in particolare moto e motocicli, così come talvolta il rumore dei fuochi d’artificio, che dieci giorni fa stavano provocando un vasto incendio nella gravina adiacente. E infine, ma pare il danno più grave, la presenza esorbitante di piccoli rifiuti a ridosso della stessa gravina, che sembrano opera di ragazzi senza controllo né consapevolezza e cervello: una miriade di bottigliette di plastica gettate per terra con carte e cartacce di ogni tipo, che fanno piombare quella parte di verde nel degrado più assoluto.
Nella fattispecie grazie alle informazioni dell’assessore all’Ambiente e vicesindaco Giuseppe Maggiore, gli interventi per tentare di debellare questo fenomeno, o almeno provare a limitarlo, consisteranno nel posizionamento a breve giro di posta di videocamere che dovranno registrare in punti strategici tutto ciò che accade in quella periferia, diventata in questi ultimi dieci anni la meta preferita di molti giovani. L’amministrazione infatti ha ancora diversa strumentistica inutilizzata e promette di attivarsi per rendere operative tutte le videocamere a propria disposizione. Ma non basta. Infatti sempre in quell’area è stato attivato un sistema di pulizia straordinaria che dovrà attenzionare la sponda ovest della gravina, quella lungo via Caduti di Russia, dove trovano alloggio le bancarelle del mercato settimanale; la situazione lì può diventare allarmane ogni martedì al primo pomeriggio, specialmente in giornate ventose, quando carte e plastiche lasciate lì inavvertitamente dagli ambulanti cominciano a svolazzare dappertutto per l’intero quartiere. Inoltre sempre nella “zona tubi” sono stato posizionati contenitori di rifiuti indifferenziati e del vetro, come invito a non sporcare.
Ma tali provvedimenti dovranno essere completati dall’iniziativa più importante come mezzo di deterrenza per quello che si fa là: occorre una presenza fissa delle forze dell’ordine, con una pattuglia di Carabinieri o Polizia Locale, che dalle 22 fino a notte inoltrata (alle 2 o le 3) deve sostare o girare in quelle vie. Tutto ciò se davvero si vuole dare una svolta e far respirare i residenti di Sant’Oronzo i quali, nonostante narrino di una maggiore pulizia, da tempo non ne possono più.