“Chiediamo al sindaco di tornare alla guida della città, perché sia lui a dire no a Roma all’accordo di programma, non lasciando le sorti di Taranto in mano ad altri”
“Sindaco, torna alla guida della città, come fa un capitano coraggioso! Mi verrebbe da rivolgere energicamente questo invito al primo cittadino che, alla prima difficoltà, ha mostrato una certa vulnerabilità.” Così in una nota il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Annagrazia Angolano.
“Se da un punto di vista umano, anche alla luce di riferite aggressioni verbali, può essere comprensibile, non lo è sotto il profilo politico, che avrebbe dovuto vedere il Sindaco a capo del Consiglio Comunale di domani, perché solo lui avrebbe dovuto poi fare sintesi e riportare le posizioni politiche sui tavoli romani. – Afferma – In questo caso, infatti, secondo le competenze politico-amministrative, non potrebbe intervenire la figura del Vicesindaco. E sempre secondo la normativa vigente in materia, se anche quell’Accordo di Programma fosse sottoscritto il prossimo 31 luglio, sarebbe impugnabile, perché privo della firma del Sindaco.
Chiediamo a Piero Bitetti di tornare alla guida della città, perché sia lui a dire no a Roma all’accordo di programma, non lasciando le sorti della città in mano ad altri, assumendo una responsabilità che ci si aspetta da chi si candida a governare una città. – Si legge nella nota – Se nel corso della riunione di lunedì sera, a cui ho partecipato fino alla fine, si sono verificati episodi di violenza (non ho visto incappucciati), essi vanno condannati e denunciati, ma non sono comunque sufficienti per arrendersi e dare le dimissioni!
Diciamo no all’accordo di programma, un piano farlocco e non vincolante, prepariamo invece subito il ricorso all’AIA, che ci condanna ad altri 12 anni di produzione a carbone. Chiediamo la chiusura delle fonti inquinanti, bonifiche, reimpiego dei lavoratori e riconversione socio economica. – Sottolinea l’esponente del M5S – Dobbiamo essere la voce di chi non può più parlare, adulti e bambini. Se fossero qui tra noi, ci chiederebbero coraggio. Non è il momento della resa, la battaglia per i nostri diritti è appena iniziata!
Il Sindaco Bitetti non faccia fatica a dire di no ad un disegno diabolico a danno dei tarantini. – Conclude Angolano – Mantenga i suoi impegni. Lo deve alla città tutta. Diversamente, dovrà render conto e giustificare la sua posizione dinanzi ad una comunità che ha riposto in lui fiducia, ricordando gli impegni su salute, ambiente e lavoro.”