di Angelo Nasuto
La competizione dei consensi riguarda i candidati consiglieri, che nella cittadina jonica, come spesso accade, si sono moltiplicati: in luogo di proporre uno e massimo due aspiranti consiglieri alla regione, i massafresi in lista sono ben sette
Siamo a pochi giorni da un’importante scadenza elettorale e Massafra si rituffa nelle urne, dopo l’esperienza delle ultime elezioni comunali della scorsa primavera, quando la città aveva emesso un verdetto per alcuni tratti sorprendente. Ora la partita del voto, che si annuncia incerta e per questo avvincente, quasi in toto raffigura una situazione molto simile a quella della campagna elettorale di alcuni mesi fa.
Per quanto riguarda la paventata incertezza del risultato, questa non riguarda la figura del prossimo Presidente, che sondaggi e pronostici vedono nell’europarlamentare Antonio Decaro, candidato annunciato, non senza contrasti durati fino a fine estate, dal centrosinistra con in testa il Partito Democratico.
La competizione dei consensi riguarda invece i candidati consiglieri, che nella cittadina jonica, come spesso accade, si sono moltiplicati: in luogo di proporre uno e massimo due aspiranti consiglieri alla regione, i massafresi in lista sono ben sette. Ma se nel centrodestra la sfida è tutte al femminile, vista la presenza di quattro donne, tutte professioniste affermate ognuna nel loro campo (Isabella Lazzaro FdI, Cinzia Perniola FI, Mariliena Monaco Lega e Rosa Camardo Moderati) che però grosso modo risentono della chiara previsione a sfavore riguardo il successo del proprio candidato Presidente Luigi Lobuono, nel centrosinistra la partita tra i candidati consiglieri si fa davvero interessante per tanti motivi.
A cominciare dal fatto che tra i concorrenti c’è l’ex sindaco della Tebaide, quel Fabrizio Quarto, che torna in campo e che mai si è arreso di fronte alla bocciatura del suo secondo mandato, interrotto bruscamente un anno fa dalle dimissioni della maggioranza dei consiglieri comunali. Quasi a bilanciare la sua aspirazione c’è candidatura di Raffaele Gentile, attuale Presidente della massima assise comunale, con la quale la maggioranza guidata dalla sindaca Giancarla Zaccaro, vuole misurare la propria forza elettorale. E come se non bastasse, c’è anche la candidata del PD, l’ex assessore Maria Rosaria Guglielmi, presentatasi perché il Partito Democratico dal canto suo vorrebbe porre il suo marchio di partito principale della coalizione.
Il risultato è il seguente: in questi ultimi giorni il tam tam pre-elezioni è diventato quasi ossessivo, con il coinvolgimento della maggioranza targata Zaccaro che tramite alcuni esponenti (assessori Maraglino e Cacciapaglia in primis) sta effettuando legittimamente un’agguerrita campagna pro Gentile. Le conseguenze non sono da meno: soprattutto tramite i social, si stanno riacutizzando vecchi rancori tra ex assessori di Quarto e vari oppositori, denigratori e blogger, con le famigerate dirette Facebook. Quindi il voto regionale per Massafra si è già trasformato in una prova del nove un po’ per tutti: che testi all’ex sindaco l’ipotesi di un carriera politica, il peso elettorale all’attuale maggioranza e la forza del PD massafrese. Staremo a vedere.


