di Maria D’Urso
Kyma Ambiente: disaccordo totale tra il presidente e il suo vice in merito alle gestione dei rifiuti cittadini. Spalluto avrebbe minacciato anche le dimissioni. Una nuova grana per il sindaco Bitetti
Non c’è pace per il sindaco Piero Bitetti. Dopo aver rimesso ordine nella sua maggioranza, in seguito a divergenze sull’ex Ilva, ecco che qualcuno torna a rimettere tutto in discussione. Pare, infatti, che ci sia maretta tra i vertici di Kyma Ambiente, l’azienda di igiene urbana a cui fa capo il Comune di Taranto in quanto socio unico di maggioranza.
Così come già anticipato da Cosmopolismedia, nelle scorse settimane, il presidente Alfredo Spalluto e il suo vice Mauro De Molfetta sarebbero in disaccordo su numerosi aspetti legati alla gestione dei rifiuti, alle strategie e alle modalità operative da adottare, anche in quartieri in cui la situazione, al momento, appare particolarmente preoccupante. Spalluto spingerebbe per un intervento immediato nelle zone considerate a rischio, con la rimozione di rifiuti e ingombranti. Di diverso avviso sarebbe De Molfetta, che vorrebbe continuare sulla linea della raccolta differenziata.
Dunque, i rapporti tra il numero uno e il numero due della partecipata dell’igiene urbana si sarebbero talmente incrinati a tal punto che Spalluto, sostenuto dal Partito Democratico, avrebbe posto un vero e proprio aut aut: uno dei due dovrebbe farsi da parte. Una richiesta che, riferiscono alcune indiscrezioni di Palazzo, non sarebbe stata accolta con favore dal primo cittadino, dai modi e dalle abitudini democristiane, che starebbe tentando una mediazione.


