“Esprimiamo profonda indignazione ferma condanna per l’ennesimo, agghiacciante episodio di cronaca che ha sconvolto la nostra città. Quanto accaduto ieri con il sequestro di una donna, segregata e torturata in un casolare abbandonato da un cittadino di origine gambiana non è che la punta di un iceberg di una situazione sicurezza ormai fuori controllo”
“Esprimiamo profonda indignazione ferma condanna per l’ennesimo, agghiacciante episodio di cronaca che ha sconvolto la nostra città. Quanto accaduto ieri con il sequestro di una donna, segregata e torturata in un casolare abbandonato da un cittadino di origine gambiana non è che la punta di un iceberg di una situazione sicurezza ormai fuori controllo. L’arresto del 29enne gambiano da parte della Polizia di Stato, a cui va il nostro plauso per la rapidità dell’intervento, ha svelato uno scenario dell’orrore: una vittima legata con nastro adesivo, privata di acqua e cibo per essersi rifiutata di prostituirsi”.
Lo dichiara nella nota stampa, che segue, il segretario cittadino della Lega ionica Francesco Battista esprime una profonda indignazione per l’ennesimo episodio di cronaca che ha sconvolto la città e continua: “Questo episodio, purtroppo, si inserisce in una scia di eventi che nelle ultime settimane hanno visto cittadini extracomunitari protagonisti di reati che spaziano dal degrado urbano alla violenza più efferata”. Motivo per cui Battista chiede venga predisposto un piano straordinario di monitoraggio delle aree degradate e degli stabili abbandonati, una stretta sui controlli relativi alla regolarità dei permessi di soggiorno e l’allontanamento immediato di chi delinque, oltre al potenziamento della presenza delle forze dell’ordine nei quartieri più a rischio per restituire serenità alla popolazione.
Per Battista non è più possibile ignorare il nesso tra “un’accoglienza mal gestita” e “l’aumento della percezione di insicurezza”, che diventa purtroppo realtà tangibile per i cittadini di Taranto: “La città è stanca di assistere alla trasformazione di zone periferiche e centrali in zone franche dove regna l’illegalità. I cittadini di Taranto chiedono risposte, non solidarietà di facciata. Quanto avvenuto ieri è un atto di barbarie che offende la dignità umana e calpesta ogni regola di convivenza civile”.
Secondo il segretario cittadino della Lega Taranto è positiva e condivisibile la richiesta avanzata dal sindaco Bitetti al ministro Piantedosi per un potenziamento stabile delle forze dell’ordine sul territorio, anche se, la sicurezza non può essere demandata esclusivamente allo Stato: “Anche l’amministrazione comunale deve fare la propria parte investendo concretamente in sicurezza urbana. È necessario dare priorità, ad esempio, all’assunzione di nuovi agenti di Polizia Locale a tempo indeterminato, attraverso lo scorrimento della graduatoria ancora in essere, per garantire una presenza costante e capillare sul territorio. La sicurezza è un diritto fondamentale. Non permetteremo che Taranto diventi teatro di simili atrocità nell’indifferenza generale” conclude Battista.


