di Angelo Nasuto
L’assessore Maraglino ha chiarito che le opere saranno due, il parcheggio e l’anfiteatro adiacente. I tecnici dell’ente effettueranno la contabilità dei lavori da svolgere e dopo sarà indetta una nuova gara per riavviare il cantiere e proseguire i lavori
Il progetto di qualificazione dell’area antistante la Chiesa di Sant’Agostino di Massafra avrà una svolta importante nelle prossime settimane. È l’assessore all’Urbanistica Cosimo Maraglino che ha annunciato la novità, cercando di chiudere le polemiche, scatenate da anni, da quando l’opera è stata avviata dalla passata amministrazione dell’ex sindaco Fabrizio Quarto.
In primis l’assessore ha chiarito che lì le opere sono diventate due: il parcheggio e l’anfiteatro adiacente. “Per ciò che concerne la prima – ha affermato Maraglino – si sta andando avanti con l’ok della Sovrintendenza, per il riempimento di un tunnel che non ricade nell’interesse archeologico. Per l’altra occorre fare una ricognizione dei lavori che restano da compiere, dopo che alla prima ditta è stato tolto l’appalto per inadempienze”. I tecnici dell’ente effettueranno la contabilità dei lavori da svolgere e dopo sarà indetta una nuova gara per riavviare il cantiere e proseguire questi lavori.
Sulle polemiche riguardanti la chiusura del cantiere e le ricorrenti presenze esterne, il membro della Giunta ha chiarito che l’amministrazione con la vecchia azienda ha chiuso il cantiere, ma gli extracomunitari lo aprono sempre, per spostare le loro cose e abbreviare il loro tragitto, entrando senza nessuna autorizzazione.
C’è da ricordare che l’opera lì è stata avviata qualche anno fa dalla vecchia amministrazione e già in quel periodo l’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) aveva cominciato a ravvisare irregolarità e inadempienze, scatenando le reazioni del Comitato massafrese “Amici del Castello”. Il quale giorni fa aveva diffuso un comunicato in cui venivano risaltate le osservazione dell’ANAC su questi lavori, diventati per il suddetto comitato un “caso” nazionale. “Seguiamo l’iter del progetto dalla sua approvazione – recitavala nota del comitato – in quanto lo ritenevamo non idoneo sia per quanto attiene la località, di alto valore archeologico, decentrata dal resto della città e sia per quanto riguarda l’alto grado di abbandono e degrado diffuso che circonda la intera area”.
Molti sono stati gli articoli di legge citati nel comunicato e violati nel passato ma gli stessi scriventi avevano evidenziato che la nuova Giunta comunale non è direttamente responsabile per gli atti ascrivibili alla vecchia Giunta. “Ma la nuova– rilanciavano quelli del comitato Amici del Castello – subentra assicurando la continuità amministrativa e può dunque intervenire su atti illegittimi, viziati o non più conformi, tramite poteri di autotutela, annullamento o revoca”.
Da ricordare che per la realizzazione del progetto è stato contratto un mutuo di 1.500.000 euro, le cui rate sono a carico dei cittadini massafresi. L’amministrazione attuale anche per il mutuo già contratto non può annullare tutto e, avendo ereditato tale situazione dal recente passato, sta cercando di procedere al meglio.


