Il Movimento 5 Stelle lancia l’allarme sicurezza a Taranto e si schiera al fianco di commercianti e cittadini, denunciando l’escalation di furti, rapine e degrado e chiedendo interventi immediati per rafforzare il controllo del territorio
“A Taranto è allarme sicurezza.” Il Movimento 5 Stelle si schiera al fianco degli esercenti, dei lavoratori e dei cittadini che da anni vivono con l’angoscia quotidiana di subire furti, rapine e aggressioni.
“Negli ultimi giorni si sono moltiplicati gli episodi di criminalità: furti ripetuti ai distributori h24, vetrine spaccate, serrande divelte e locali danneggiati. In molti casi – si legge su un comunicato a firma del Gruppo Territoriale Movimento 5 Stelle Taranto – il costo delle riparazioni supera persino il valore della refurtiva sottratta, aggravando una situazione economica già drammatica per i commercianti.”
Non va meglio sul fronte delle abitazioni: “continui furti negli appartamenti, sia in città che nelle zone periferiche come San Vito e Lama, dove cittadini esasperati hanno iniziato a organizzare vere e proprie ronde per tentare di difendersi da soli. Un segnale gravissimo che certifica l’assenza dello Stato.”
A detta del M5S, “le strade cittadine sono diventate teatro quotidiano di microcriminalità e illegalità diffusa, a partire dalle estorsioni dei parcheggiatori abusivi, che spesso degenerano in aggressioni non solo contro i cittadini che rifiutano la “mancia”, ma anche contro gli ausiliari impegnati nel loro lavoro.”
Il disagio, spiegano i pentastellati, “non è solo economico, ma profondamente sociale: degrado urbano, mancanza di rispetto delle regole più elementari di convivenza civile e totale incuria degli spazi comuni. Una situazione che è anche il frutto diretto dei tagli alla sicurezza nazionale, che a Taranto hanno prodotto una carenza di personale delle forze dell’ordine senza precedenti, come denunciato più volte dai sindacati. Il Governo Meloni ha scelto di sottrarre risorse e uomini ai territori per destinarli a operazioni fallimentari, come i centri in Albania, lasciando città come Taranto senza adeguati presìdi di sicurezza. A questo si aggiunge la responsabilità dell’amministrazione comunale, che ha rinunciato ad assumere decine di idonei all’ultimo concorso di polizia locale, costringendoli ad accettare offerte di lavoro in altri Comuni della penisola.”
Preoccupante anche la situazione all’interno delle carceri del territorio, “dove il sovraffollamento e la grave carenza di organico della polizia penitenziaria rendono sempre più difficile garantire sicurezza e tutela degli operatori, vittime negli ultimi mesi di diverse aggressioni.”
Per il Movimento 5 Stelle, “tutto questo è inaccettabile. Siamo di fronte a una vera e propria emergenza sicurezza. Il Governo Meloni ha una responsabilità politica chiara e non può continuare a far finta che vada tutto bene. Servono risorse immediate, più personale, investimenti sul controllo del territorio e un piano serio e dettagliato per restituire serenità ai cittadini e dignità a Taranto.”


