Il provvedimento ha avuto disco verde nel testo approvato ieri dalla commissione Industria che autorizza AdI ad utilizzare i 108 milioni residui trasferiti da Ilva per garantire la continuità operativa degli impianti
Via libera dell’Aula del Senato al Dl ex Ilva che passa ora all’esame della Camera per essere convertito in legge entro il 30 gennaio. I si’ sono stati 79, i no 63, nessun astenuto. A favore si sono espressi i gruppi di maggioranza, contrari i gruppi di opposizione. Il decreto legge ha avuto disco verde nel testo approvato ieri dalla commissione Industria che autorizza AdI ad utilizzare i 108 milioni residui trasferiti da Ilva per garantire la continuita’ operativa degli impianti. Con una modifica introdotta in Commissione e’ stata prevista la possibilita’ di un ulteriore finanziamento fino a 149 milioni per il 2026 in favore di Ilva se la procedura di cessione a terzi non si conclude entro il 30 gennaio 2026, sempre con la finalita’ di consentire la prosecuzione dell’attivita’ produttiva.
Come detto ieri dal relatore, Salvo Pogliese (FdI), si tratta dell’ottavo intervento normativo varato dal Governo Meloni sullo stabilimento dell’ex Ilva di Taranto, con risorse complessive per un miliardo e 189 milioni. La principale novita’ introdotta da Palazzo Madama e’ il possibile finanziamento a titolo oneroso fino a 149 milioni “per l’anno 2026” a favore di Ilva Spa ‘al fine di consentire la prosecuzione dell’attivita’ produttiva ove la cessione del compendio aziendale a terzi non avvenga entro il 30 gennaio 2026′.
Lo stanziamento sara’ deciso con decreto del ministro delle Imprese e del Made in Italy, di concerto con il ministro dell’Economia. La richiesta sara’ “avanzata dall’organo commissariale sulla base di un piano di gestione transitoria correlato allo stato e ai tempi della conclusione della procedura di cessione dei compendi aziendali”.
Ilva Spa in amministrazione straordinaria potra’ “procedere direttamente all’utilizzo delle risorse ovvero trasferirle, su richiesta dell’organo commissariale, ad Acciaierie d’Italia Spa in amministrazione straordinaria”. La misura precisa inoltre le modalita’ di erogazione (in conformita’ alla Comunicazione della Commissione relativa alla revisione del metodo di fissazione dei tassi di riferimento e di attualizzazione 2008/C 14/02, applicando il tasso di riferimento maggiorato di 400 punti base) e di restituzione del finanziamento (entro sei mesi dall’erogazione, a valere sul ricavato della cessione a terzi del compendio aziendale e con responsabilita’ solidale della societa’ cessionaria del compendio aziendale in caso di insufficienza di tali risorse). La disposizione specifica inoltre che l’erogazione del prestito non potra’ avvenire prima che sia stato autorizzato dalla Commissione europea. (Radiocor)


