Per il presidente della Regione Puglia, se non si interviene subito, rischiamo una bomba sociale
“L’ex Ilva è la preoccupazione maggiore che ho in questo momento perché ha 10mila lavoratori e un indotto da altre 10mila persone. Sono posti di lavoro, non sono solo lavoratori. Se non si interviene subito, rischiamo una bomba sociale”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, a Mattino Norba. “Ho chiesto più volte al Governo un intervento – ha continuato -. L’acciaio è un settore strategico, credo che lo Stato possa intervenire, come sta facendo la Francia”.
Il governatore ha parlato anche della vertenza Enel a Brindisi. “Non sono preoccupato per il destino dei lavoratori perché Enel non ha mai lasciato nessun lavoratore nel nostro Paese, il tema sono i posti di lavoro – ha spiegato Decaro – Oggi ci sono dei progetti arrivati per quei terreni che saranno dismessi quando sarà chiusa la centrale di Cerano. Dobbiamo vedere insieme ad Enel e al Governo per cercare di ricollocare quelle persone in nuove attività per tutelare i posti di lavoro”.
ANSA


