Nessuna causa evidente dall’esame disposto dalla Procura di Taranto. Disposti ulteriori accertamenti istologici e tossicologici
Nessun elemento decisivo è emerso dall’autopsia disposta dalla Procura di Taranto sul corpo della bambina di cinque anni di Crispiano, deceduta il 23 gennaio dopo essere stata colpita da un improvviso malore mentre si stava recando dal pediatra insieme alla madre. L’esame è stato eseguito dal medico legale Biagio Solarino del Policlinico di Bari e, secondo quanto comunicato da fonti dell’Asl, non sono state riscontrate cause evidenti e macroscopiche in grado di spiegare il decesso.
Restano al vaglio diverse ipotesi, tra cui un aneurisma cerebrale, una meningite a decorso fulminante o una miocardite di origine virale. Per fare maggiore chiarezza, il medico legale ha disposto il prelievo di alcuni organi sui quali verranno effettuati approfondimenti istologici. Dalle prime informazioni, la bambina nei giorni precedenti lamentava mal di testa e scarso appetito.
Sul luogo dell’emergenza è intervenuto il personale del 118, che ha tentato a lungo di rianimare la piccola, proseguendo le manovre per circa 55 minuti, senza però riuscire a salvarle la vita.
La salma è stata riconsegnata ai familiari, che hanno organizzato i funerali per lunedì alle 15.30 nella chiesa di San Francesco a Crispiano. Già da domani è prevista una veglia che si protrarrà per l’intera giornata. L’autopsia era stata disposta dal pubblico ministero Salvatore Colella come atto dovuto; al momento non risultano persone indagate. Gli esiti degli ulteriori accertamenti clinici e tossicologici saranno disponibili entro 60 giorni.


