di Angelo Nasuto
Il sindaco Zaccaro: “Abbiamo creato intorno al carnevale una bella energia. Vedere i capannoni aperti al pubblico, vivi, partecipati, pieni di curiosità e di entusiasmo è il segno più concreto che la nostra comunità crede davvero in questa tradizione”
Il Carnevale Massafrese, una magia che non tramonta mai. Questo si è visto ieri, in una delle prime iniziative che stanno componendo la settantatreesima edizione della kermesse carnascialesca jonica. Una tradizione che, specialmente negli ultimi anni, appariva in crisi, in una città, Massafra, che nel passato ha sempre vissuto alla grande l’appuntamento di allegria e goliardia.
Con gli incontri di ieri, voluti dall’amministrazione comunale ed in primis dalla sindaca Giancarla Zaccaro, si è confermato il legame che i massafresi hanno con il loro carnevale. Nello scorso weekend il Villaggio del Carnevale, sulla Statale 7, dove si trovano i nuovi capannoni, è stato meta scelta da molti cittadini, che hanno aderito agli Open Day: due giornate dedicate a curiosi e appassionati per mostrare il lavoro dei cartapestai, in uno speciale incontro tra chi vuole esplorare e conoscere il mondo della cartapesta e i carristi stessi, impegnati nella realizzazione dei carri allegorici.
L’iniziativa ha avuto un grande successo per i numeri avuti, con una presenza importante di molti giovani e giovanissimi: nella due giorni si sono affollate alcune centinaia di cittadini nelle due fasce orarie, una mattutina e l’altra pomeridiana. Il calendario di “visite” ai capannoni è stata organizzato grazie anche alla collaborazione volontaria e gratuita delle operatrici dell’Info Point, guidate da Raffaella Portararo.
Il sold out riportato, anche con la pioggia, è testimoniato dalla soddisfazione del primo cittadino, la quale è convinta che con un passo alla volta questa manifestazione potrà essere riportata ai fasti di un tempo. “Abbiamo creato intorno al carnevale – ha affermato la Zaccaro – una bella energia con questi Open Day: vedere i capannoni aperti al pubblico, vivi, partecipati, pieni di curiosità e di entusiasmo è il segno più concreto che la nostra comunità crede davvero in questa tradizione”. Una soddisfazione condivisa da tutta l’amministrazione comunale, “perché questi momenti – ha aggiunto la sindaca – non sono solo porte aperte, ma un investimento culturale e identitario che porta il Carnevale sempre più in alto, rafforzando appartenenza, turismo e orgoglio cittadino”.
La giusta e opportuna sottolineatura è per i maestri cartapestai: per la Zaccaro sono loro al centro di tutto, con il loro talento, la loro pazienza, la creatività e il lavoro quotidiano che meritano tutela e riconoscimento, anche nello spiegare come si realizza un carro, un’opera così grande e articolata. In questa due giorni si sono tenuti laboratori su come si lavora la cartapesta. “Valorizzare la cartapesta – ha concluso la numero uno di Palazzo di città – significa valorizzare un’arte che racconta la nostra città, che forma nuove generazioni e che trasforma la fatica in meraviglia. Avanti così: puntiamo sul Carnevale, sì, ma lo facciamo con le persone che lo rendono possibile, con passione e competenza”.


