“Riteniamo incoerente chiudere la finestra degli incentivi prima del tavolo ministeriale del 2 marzo: i lavoratori devono poter decidere il proprio futuro solo dopo aver avuto piena chiarezza sulle prospettive industriali che emergeranno in sede ministeriale”
Questa mattina si è svolto un ulteriore incontro tra i sindacati Fim Fiom e Uilm e la Direzione Aziendale di Hiab Italia, incentrato sulla gestione della fase di transizione e sulle tutele per i lavoratori.
“A seguito della Nostra ferma richiesta, l’azienda ha espresso la disponibilità a concedere la proroga della Cigs, la cui scadenza attuale è prevista per il 10 marzo 2026. – Sottolineano le organizzazioni sindacali – Tale percorso di rinnovo sarà oggetto di verifica e avallo definitivo nel prossimo incontro istituzionale fissato presso il Mimit per il 2 marzo 2026. Questo passaggio è per noi fondamentale per garantire i tempi necessari a una gestione ordinata della trattativa societaria, evitando che la scadenza degli ammortizzatori sociali metta sotto pressione i livelli occupazionali.
In merito all’incentivo all’esodo (di non opposizione al licenziamento), su questo punto permane una divergenza: mentre l’azienda ha manifestato l’orientamento di confermare la scadenza del 23 febbraio, dal canto nostro, abbiamo ribadito con forza la necessità di prorogare anche questo termine. – Si legge nella nota – Riteniamo incoerente chiudere la finestra degli incentivi prima del tavolo ministeriale del 2 marzo: i lavoratori devono poter decidere il proprio futuro solo dopo aver avuto piena chiarezza sulle prospettive industriali che emergeranno in sede ministeriale. Il confronto proseguirà il giorno 18 febbraio per un aggiornamento specifico sulla questione degli incentivi.”
I sindacati di Fim Fiom e Uilm accolgono positivamente l’apertura dell’azienda sulla Cigs, che permette di prendere il tempo necessario per una trattativa seria. “Riteniamo essenziale di prorogare la data degli incentivi oltre il 23 febbraio, – concludono – in quanto la trasparenza e la serenità dei lavoratori non possono essere subordinate a scadenze arbitrarie che precedono il confronto presso il Mimit.”


