“Scelta inaccettabile. Il bando va rifatto”
“In Puglia l’erosione costiera rappresenta una delle emergenze ambientali più gravi e sottovalutate. Il fenomeno interessa circa il 53% delle coste basse e sabbiose regionali, un dato superiore alla media nazionale, che supera di poco il 46%. Nel solo territorio di Taranto si registra una perdita storica di circa 8.900 metri di litorale, un dato che fotografa con chiarezza la portata di un problema che negli anni ha assunto dimensioni sempre più preoccupanti.” Lo afferma in una nota il consigliere regionale Antonio Scalera.
“Nei giorni scorsi la Regione Puglia ha approvato i primi interventi strutturali contro l’erosione costiera, destinando circa 16 milioni di euro, a valere sul Programma Regionale Puglia FESR-FSE+ 2021–2027, a opere immediatamente cantierabili. – Sottolinea Gli interventi riguardano coste basse, spiagge sabbiose e litorali di ciottoli, con l’obiettivo di contrastare l’avanzamento del mare e tutelare arenili, infrastrutture, ecosistemi e attività turistiche. Tuttavia, tra i comuni ammessi ai finanziamenti non figurano né Taranto né i territori della sua provincia.
Una esclusione che appare incomprensibile alla luce delle criticità evidenti e documentate. – Prosegue Scalera – Da San Vito a Lama la falesia è in forte pericolo; altrettanto critica è la situazione in Contrada Acqua Dolce Cirenaica, nel comune di Maruggio, solo per citarne alcune.”
Il consigliere regionale evidenzia come, durante il periodo invernale, lunghi tratti di spiaggia vengano erosi fino a minacciare il manto stradale, le abitazioni e le strutture ricettive, compromettendone la stabilità e mettendo a rischio la sicurezza di cittadini e operatori turistici.
“È indispensabile procedere con la messa in sicurezza di questi tratti di costa prima che il danno diventi irreversibile. Taranto e la sua provincia non possono continuare ad essere considerate ‘figlie di un dio minore’.
Per questo è necessario e urgente che il Governo regionale rifaccia il bando aggiornando criteri e priorità. La difesa della costa jonica deve rientrare tra gli interventi strategici della Regione. Non è accettabile che, in una regione con un livello di erosione così diffuso e certificato, soltanto quattro comuni siano stati ammessi ai finanziamenti.
L’erosione dell’intero versante jonico è un dato di fatto e rappresenta una minaccia concreta alla sopravvivenza del litorale e di numerose attività economiche legate al turismo. Serve un piano equo, strutturato e realmente rispondente alle emergenze del territorio. – Conclude Scalera – La tutela delle nostre coste deve diventare una priorità reale e non soltanto dichiarata.”


