di Maria D’Urso
Azzaro, dai banchi dell’opposizione, ha votato favorevolmente al documento politico ed economico dell’Ente civico. I lavoratori UGL insorgono dal pubblico
Il Rendiconto di Gestione Finanziaria 2025 è stato accolto favorevolmente dalla maggioranza Bitetti. Diciannove consiglieri hanno così rinnovato la loro fiducia al sindaco, votando il documento contabile che serve anche a tastare la fiducia della maggioranza. Tra i consiglieri che hanno dato l’ok c’è anche Gianni Azzaro che, dopo mesi di indiscrezioni rilanciate da CosmoPolis su un suo presunto avvicinamento alla maggioranza, oggi è uscito ufficialmente allo scoperto, votando la fiducia al documento insieme alla squadra Bitetti.
Rendiconto di gestione finanziaria 2025: tutti i conti
Il Rendiconto di gestione 2025, come spiegato durante il suo intervento dal presidente della Commissione Bilancio Luca Contrario, illustra in modo chiaro e sintetico l’attività svolta dall’ente locale nel corso dell’ultimo anno. Nello specifico questo documento ammonta a circa 400 milioni di euro, comprensivi delle quote accantonate e vincolate, con un avanzo di gestione pari a 9 milioni e mezzo, che Contrario ha definito “un ottimo risultato”. Quest’ultimo è legato a due operazioni principali. La prima riguarda la sentenza sui Boc comunali, di cui l’Ente civico non dovrà restituire gli interessi. Qui sono stati accantonati 49 milioni di euro e progressivamente, le somme potrebbero ridursi. La seconda operazione, invece, ha specificato Contrario, riguarda la quasi totale pulizia dei vecchi residui attivi e passivi, richiesta anche dalla Corte dei Conti e attuata dalla direzione Bilancio. Si tratta di un’attività economica che ha sta consentendo di ridurre il fondo crediti di dubbia esigibilità, nel quale vengono anche accantonate le risorse derivanti dalle entrate. Contrario ha poi posto l’attenzione sull’avanzo di 9 milioni e mezzo, sottolineando che “non può essere immediatamente speso, soprattutto per la spesa corrente, ma necessita di ulteriori operazioni propedeutiche, come il pagamento di tutti i debiti fuori bilancio”. Infine, sono stati riconfermati gli equilibri di bilancio che, grazie proprio al pagamento dei debiti fuori bilancio, consentiranno di liberare i 9 milioni e mezzo destinandoli a investimenti utili per la cittadinanza.
Il dibattito tra maggioranza e opposizione
Inevitabilmente il documento, a seconda degli schieramenti in aula, è stato analizzato sotto molteplici punti di vista. Secondo la maggioranza, l’allineamento dei conti e la gestione delle numerose criticità finanziarie devono essere letti in chiave positiva, perché rappresentano il segno di un’amministrazione che lavora “con prudenza” per garantire l’essenziale. Concetto ribadito sin dall’inizio, nel suo lungo intervento, dal sindaco Piero Bitetti: “I conti allineati dimostrano – ha spiegato – che dal punto di vista politico il rendiconto restituisce un’immagine di prudenza finanziaria. Continuiamo a operare in un contesto delicato, anche se vorremmo fare molto di più. Siamo stati prudenti sull’importante accantonamento dovuto alla sentenza dei Boc comunali e affronteremo con responsabilità tutte le vertenze aperte, comprese quelle più delicate come Kyma Ambiente”. Il primo cittadino ha poi posto l’attenzione sulla classifica resa nota, ieri dal Sole 24 Ore, nella quale Taranto si colloca agli ultimi posti per qualità della vita dei giovani: “Mi ha fatto molto male leggere quei dati, perché riguardano i nostri ragazzi dell’intera provincia. Se vogliamo davvero il loro bene dobbiamo cambiare modo di fare e lavorare in maniera compatta, perché solo insieme possiamo fare la differenza. Io, d’altronde, non rinuncio al mio ruolo: mi assumo oneri e onori con grande responsabilità”. Successivamente, sono intervenuti diversi consiglieri della maggioranza, che hanno ribadito il coraggio con cui l’amministrazione starebbe affrontando questioni delicate e strutturali. Alexia Serio, del Partito Democratico, ha espresso voto favorevole del gruppo sottolineando “il duro lavoro interno svolto” e riconoscendo che “i conti vengono mantenuti con grande difficoltà, nonostante gli enormi sforzi”. Anche Mimmo Festinante (Per Bitetti) ha annunciato il suo voto favorevole, pungolando il consigliere Stellato ricordandogli di assumersi parte delle responsabilità rispetto alle criticità attuali, perché “in passato sedeva dall’altra parte dell’aula”. Giandomenico Vitale, a nome del gruppo, Unire Taranto Con Bitetti Sindaco, ha ribadito che “la maggioranza è unita, coesa e compatta” e ha sottolineato “la serietà con cui vengono affrontate le criticità strutturali”. Gianni Azzaro è stato il primo a dichiarare la sua approvazione al Rendiconto, ricordando che questo documento fotografa operazioni fatte anche dalla scorsa amministrazione, di cui si assume le responsabilità perchè era parte integrante: “Chi ha amministrato prima di questa giunta, me compreso, ha amato la città come la ama chi governa oggi. E l’avanzo di gestione lo dimostra. Per amore di coerenza, quindi, voto questo rendiconto a cuor leggero, con la consapevolezza di aver fatto il mio dovere e di continuare a farlo ancora oggi, dando alla città gli strumenti per progredire”.
Di tutt’altra veduta, com’è lecito che sia, è stata l’opposizione. Otto consiglieri dei gruppi Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, MoVimento 5 Stelle e Italia Oltre, hanno votato contro il documento perché non accettano che, a distanza di un anno, non vi siano stati cambiamenti tangibili. Per questo motivo, le criticità emerse non vengono considerate un punto di partenza su cui costruire, ma vere e proprie frizioni irrisolte. Dalla Lega Francesco Tacente e Adriano Tribbia hanno contestato l’indirizzo politico dell’amministrazione Bitetti: “Bisogna avere il coraggio di andare oltre la propaganda dei numeri, perché un avanzo così rilevante non può essere letto soltanto come un dato positivo in una città che continua a vivere emergenze sociali, ambientali, occupazionali e infrastrutturali. Governare significa accelerare gli investimenti e migliorare servizi, mobilità, decoro urbano e politiche giovanili”. Massimiliano Stellato, di Forza Italia, ha focalizzato il proprio intervento sulle “criticità strutturali legate al disallineamento delle partecipate, come Kyma Ambiente”. È stato molto duro Giampaolo Vietri, di Fratelli d’Italia, che ha paragonato l’amministrazione Bitetti a quella Melucci: “È trascorso un anno dall’elezione del sindaco Bitetti e non vediamo alcuna discontinuità rispetto al passato, anche perché continuano a essere approvati gli atti precedenti. Noi dicevamo che l’amministrazione Melucci fosse la peggiore, ma non avevamo ancora conosciuto questa: sindaco, lei sta andando oltre, e in peggio. Non ci sono risultati concreti: basti pensare alle vertenze ancora irrisolte, come Amiu: l’azienda è a pezzi e la città è invasa dai rifiuti. Senza dimenticare che lei guida una maggioranza frammentata. E senza squadra non ci sono risultati”.
Gli altri punti all’ordine del giorno
Approvata la proposta di consiglio relativa alla realizzazione del parcheggio a raso in viale Virgilio, che da privato diventerà pubblico. Via libera anche alla variazione tecnica di bilancio, necessaria per accelerare gli iter amministrativi relativi a spese e finanziamenti. Sulle modifiche al Regolamento Tari, approvate dalla maggioranza, il dirigente Stefano Lanza ha spiegato che i pagamenti saranno dilazionati nelle rate del 16 luglio, 16 settembre, 16 novembre e 16 gennaio e che le prime tre saranno calcolate sul 75% delle tariffe dell’anno precedente. Sarà, inoltre, possibile effettuare il pagamento in un’unica soluzione entro la prima scadenza del 16 luglio. Diversamente, in caso di ritardo verranno applicate le sanzioni previste. Ok anche ai debiti fuori bilancio.
La protesta dell’UGL
Nel corso della discussione sul Rendiconto di gestione finanziaria, un gruppo di sindacalisti UGL, tra il pubblico e guidato dal segretario generale di Taranto Alessandro Calabrese e dalla segretaria provinciale Igiene Ambientale Cira Basile, ha chiesto più volte a gran voce di essere ascoltato. Calabrese ha posto l’attenzione sull’attuale situazione disperata delle famiglie di quattro lavoratori, dello stadio Erasmo Iacovone, licenziati da oltre un anno. Dopo qualche iniziale titubanza sulla possibilità di riceverli, durante i lavori dell’assise, quest’ultima è stata temporaneamente interrotta perché il sindaco ha ricevuto, lontano dall’aula, il gruppo. Successivamente l’incontro, Calabrese ha dichiarato a CosmoPolis quanto emerso dalla riunione: “Ci siamo scusati con il sindaco per l’irruenza con cui ci siamo posti e, al contempo, ringraziamo i consiglieri che hanno accolto la nostra esigenza. Il nostro non era un attacco diretto a nessuno, tuttavia, abbiamo chiesto maggiore tutela per i lavoratori e per cui auspichiamo che, con il nuovo stadio, possano essere reintegrati. Noi non apparteniamo ad alcun gioco politico perché difendiamo lo stato occupazionale. Motivo per cui crediamo che il sindaco debba agire, a prescindere dalle fazioni, in squadra per risolvere queste problematiche” ha concluso Calabrese. Il consiglio comunale si è concluso dopo tre ore abbondanti di lavoro.


