di Angelo Nasuto
L’edizione 2026 della manifestazione più amata dai massafresi ha vissuto l’ultimo atto ieri sera, presso la sala Polo della Seconda Gioventù (ex Centro Anziani), dove si è tenuto lo spoglio delle schede espresse dai giurati
Il maestro cartapestaio Giuseppe Lapenna con il carro “Nella stanza dei sogni interrotti” vince il concorso dei carri allegorici al 73esimo Carnevale Massafrese, raggiungendo l’ambito traguardo delle quindici vittorie tra le opere mastodontiche della kermesse carnascialesca massafrese. L’edizione 2026 della manifestazione più amata dai massafresi ha vissuto l’ultimo atto ieri sera, presso la sala Polo della Seconda Gioventù (ex Centro Anziani), dove si è tenuto lo spoglio delle schede espresse dai giurati. È accorsa una folla gremita di operatori del settore, tra carristi, collaboratori, amici e appassionati, oltre alla stampa. La vittoria di Lapenna è stata battezzata da una grande gioia, mostrata da tutti gli esponenti del suo team, denominato Magic Club. Il leader poi è apparso visibilmente emozionato, sia per aver totalizzato l’ennesimo primo posto della sua lunga carriera, sia per aver sostenuto l’esperienza di collaborazione proficua di suo figlio Francesco, a cui il papà ha trasmesso questa passione artistica. Tutto ciò è importante, perché assicura nell’ambito familiare il fondamentale tramando della tradizione,
“La vittoria numero 15 la attendevamo da molto tempo – ha affermato Lapenna – e continuava a non arrivare. Poi abbiamo saltato qualche edizione, perché non si respirava più quel clima euforico tipico del nostro Carnevale. Un Carnevale che purtroppo scivolava sempre più verso il basso nella ultime edizioni, ma Massafra non meritava questo, la nostra città deve volare alto. Come indica il nostro aviere, il personaggio principale del nostro carro che ci ha fatto volare fino a questa vittoria”. Il cartapestaio, come del resto molti suoi colleghi, ha riconosciuto i meriti del lavoro di quest’anno dell’amministrazione comunale che ha puntato molto sulla manifestazione come vetrina di pregio per la Tebaide: “secondo me – ha chiosato il vincitore – hanno una marcia in più, sanno bene dove e come agire e soprattutto hanno creduto molto in questo carnevale, come nessuna amministrazione aveva mai fatto in passato. Brava la sindaca, tutti gli amministratori ed in particolare noi artisti”.
Ma il successo più bello è stato l’abbraccio avvenuto a fine serata tra tutti i carristi in gara, i quali hanno ben ascoltato i discorsi della sindaca, che ha condotto in prima persona lo spoglio delle schede. Dopo un caloroso benvenuto, Giancarla Zaccaro ha così ammonito prima della lettura dei voti: “richiamo tutti i cartapestai a tenere vivi due valori che sono il rispetto e l’orgoglio. Se non manteniamo questi due valori, che ci insegano l’educazione, allora perderemmo tutti quanti e io mi tirerò indietro da questo impegno; e chiudiamo subito qui il carnevale”. Parole che nessun sindaco ha mai avuto in questo frangente finale e cruciale della manifestazione e che hanno allontanato invidie e odio. E che hanno segnato la storia di Massafra verso il successo e la gloria di una comunità.


