Prosegue senza sosta l’attività della Guardia Costiera di Taranto nel contrasto alla pe-sca e alla commercializzazione illecita di novellame di sarda e alice (comunemente no-to come “bianchetto”)
Nell’ultima operazione condotta lungo la SS 106 Jonica, i militari hanno intercettato e sequestrato 60 chilogrammi di prodotto ittico, trasportato in precarie condizioni igienico-sanitarie.
Sulla base dell’esperienza maturata nel settore, il personale della Capitaneria di Porto ha integrato la vigilanza in mare con mirati appostamenti su strada. L’attenzione dei militari si è concentrata su una FIAT Multipla, già avvistata in precedenza nei pressi di vie d’accesso ai corsi d’acqua sfocianti nello Jonio.
Il veicolo è stato fermato all’interno di una stazione di servizio: l’ispezione ha rivelato che l’auto era stata privata dei sedili posteriori e modificata appositamente per oc-cultare le cassette di polistirolo, nel tentativo di sfuggire ai controlli.
Il prodotto sequestrato è stato immediatamente avviato alla distruzione. Al trasgresso-re è stata comminata una sanzione amministrativa di 4.000,00 euro.
La Guardia Costiera ribadisce il gravissimo danno ambientale causato da questa prati-ca: ogni chilo di “bianchetto” sottratto al mare rappresenta decine di migliaia di esem-plari che non raggiungeranno mai l’età adulta, compromettendo l’equilibrio della catena alimentare marina. Consumare un piatto di novellame significa distruggere in pochi istanti ciò che l’ecosistema impiega mesi a generare.
Difendere il novellame non è solo un atto di tutela ambientale, ma una misura neces-saria per garantire la sopravvivenza della risorsa ittica a beneficio di tutti i pescatori che operano nella legalità.


