Il ministro, da Brindisi, sottolinea le difficoltà della decarbonizzazione: “Auspico e faccio appello a tutti gli attori istituzioni che ci possa essere sintonia”
“Il settore dell’acciaio ha visto l’attivazione, dal primo luglio, di misure di salvaguardia, come chiedevamo (dimezzamento quote e raddoppio dei dazi). È più conveniente produrre in Europa soprattutto acciaio green. Per questo, venerdì ero a Piombino dove abbiamo segnato il percorso della rinascita del polo siderurgico, avanguardia e tecnologia green”. Lo ha detto a Brindisi il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso .
“Oggi la sfida più difficile è a Taranto, perchè nel percorso
verso la decarbonizzazione dobbiamo garantire la continuità produttiva. Auspico e faccio appello a tutti gli attori – ha aggiunto – affinché anche qui in Puglia, quindi, anche a Taranto, ci possa essere quella sintonia tra tutte le istituzioni che ci ha consentito di rilanciare prima il polo siderurgico di Terni, poi di predisporre tutte le misure per la rinascita dell’acciaio green a Piombino, ed ora completare questo processo anche a Taranto, dove la sfida è più difficile”.
“La siderurgia italiana – ha concluso Urso – continua a
crescere, a differenza di altre siderurgie europee, i numeri. ( Ansa)



