Il ministro delle Imprese rassicura il Senato: riavviato Afo2 dopo due anni di stop, Afo4 pronto ad aprile per produrre 4 milioni di tonnellate di acciaio. Intanto i commissari presentano ricorso contro la parziale disapplicazione dell’Aia 2025
“Il piano “corto” per l’ex Ilva è in corso di realizzazione e non è un piano di chiusura ma di ripartenza.” Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, nell’informativa sull’ex Ilva al Senato, specificando inoltre che i commissari straordinari di AdI e Ilva hanno ‘prontamente presentato’ il ricorso contro il decreto del tribunale di Milano che ha in parte disapplicato l’Aia 2025 per Taranto.
“Proseguono le attività di manutenzione e di revamping degli altiforni, con rispetto dell’Aia, che è la più avanzata in Europa, perchè considera anche le valutazioni sanitarie”, ha proseguito Urso, spiegando che “Afo2 è stato riavviato poche settimane fa, il 21 febbraio dopo 2 anni di inattività, come previsto e annunciato, in sostituzione di Afo1 che è stato posto sotto sequestro probatorio dalla procura di Taranto. Il riavvio di Afo2 ha permesso la manutenzione di Afo4, che riaprirà ad aprile e permetterà agli acquirenti la produzione di 4 milioni di tonnellate’ di acciaio l’anno, che “è il minimo richiesto da qualsiasi acquirente”.


