Chiacchierata con Renato Rispoli, dirigente di “Ettore 1910 Srl”: azienda associata ad AIGI. “La societa italo-canadese Anmar”, racconta a CosmoPolis, “subappaltando le attività ad aziende tarantine ha fornito una boccata di ossigeno all’indotto locale”
“Un lavoro dalla grande rilevanza economica e ingegneristica. Strategico per i destini produttivi dell’area tarantina. Il recente rifacimento totale di Afo2 nello stabilimento siderurgico, ad opera della società italo-canadese Anmar, ha diversi significati. Tutti molto importanti”. Lo sottolinea, nel corso di una conversazione con CosmoPolis, Renato Rispoli: dirigente dell’azienda “Ettore 1910 Srl”. Realtà associata ad AIGI: l’associazione che raggruppa il maggior numero d’imprese dell’indotto Ilva.
“Un Altoforno fermo da due anni – argomenta Rispoli – rimesso in funzione in soli sei mesi ha dell’incredibile. L’ultimo rifacimento di un altoforno, in Italia, risale a venti anni fa. Parliamo di lavori per un valore di 20 milioni di euro che, Anmar, nonostante conti su qualche migliaio di dipendenti, ha deciso di subappaltare ad aziende del nostro territorio. Garantendo pagamenti certi. Una vera e propria boccata di ossigeno per imprese e fornitori tarantini in questo momento di crisi e incertezze”.
Anmar si accinge ad eseguire gli stessi lavori anche per Afo4. “Vorrei elogiare – conclude Rispoli – la serietà e l’abnegazione mostrata in questi mesi dall’ingegnere Gianluigi Serio. Sempre presente. Sempre disponibile. Crediamo, speriamo, possa esistere un futuro diverso per la più grande fabbrica siderurgica d’Europa. Esempi come quello della Anmar stanno a testimoniarlo”.


