di Angelo Nasuto
L’iniziativa sarà un atto di gratitudine corale verso un uomo che ha saputo coniugare con estremo rigore la sua missione sacerdotale e l’eccellenza accademica
Un pezzo di storia di Massafra che va sempre ricordato, tra le mille faccende quotidiane di una città che ha bisogno di affermare sempre di più la propria identità. A pochi giorni dal primo anniversario della morte di Don Cosimo Damiano Fonseca, il pensiero ricorrente riguarda la giusta e opportuna importanza che va data ad una figura di notevole spessore culturale. Correva il giorno 10 marzo dell’anno scorso e se ne andava una vero luminare della Cultura con la C maiuscola, storico e medievista italiano, specialista del Medioevo normanno-svevo e di Storia della Chiesa cattolica, nonché presbitero e riferimento importante anche in ambito accademico, perché fondatore e primo rettore dell’Università della Basilicata.
Dopo le celebrazione della messa di suffragio, dello scorso 10 marzo, condotta dal Vescovo di Conversano/Monopoli, nella chiesa di San Lorenzo Martire, in cui però era assente il gonfalone del Comune, e la citazione nell’antica Chiesa Madre alla messa domenicale mattutina, il prossimo 20 marzo alle ore 18:30 presso l’Auditorium San Leopoldo Mandic in Via Venezia 1, si terrà l’evento commemorativo ad un anno dalla sua scomparsa. L’appuntamento, che rende omaggio a una delle figure più prestigiose del panorama culturale e religioso, si propone di tracciare e ricordare il profilo dell’illustre prelato e accademico, la cui eredità intellettuale continua a rappresentare un punto di riferimento per lo studio della storia medievale e del territorio jonico. La serata, introdotta e coordinata dal prof. Pietro Dalena dell’Università della Calabria, si aprirà con i tanto invocati saluti delle istituzioni comunali con la sindaca di Massafra, Giancarla Zaccaro; interverrà anche Mons. Sabino Iannuzzi, Vescovo della Diocesi di Castellaneta. Seguiranno gli interventi di figure di spicco del mondo ecclesiale e accademico, tra cui il parroco Don Michele Quaranta, l’avv. Paola Donvito, Presidente della Fondazione Scuola Forense di Taranto, e i direttori di dipartimento Prof. Paolo Pardolesi (UniBa) e Prof. Francesco Panarelli (UniBas).Un momento centrale dell’incontro sarà dedicato alle testimonianze dirette di colleghi e studiosi che hanno condiviso il percorso di ricerca con monsignor Fonseca. I professori Carlo Dell’Aquila, Gioia Bertelli e Stefano Vinci, tutti docenti presso l’Università di Bari, offriranno riflessioni personali e professionali sul valore umano e scientifico del suo operato. L’iniziativa sarà un atto di gratitudine corale verso un uomo che ha saputo coniugare con estremo rigore la sua missione sacerdotale e l’eccellenza accademica.
A riprova del fatto che la Tebaide, in determinate occasioni e situazioni, non tradisce le attese e la sua preziosa memoria. Che non può e non deve essere mai perduta.



