Le misure introdotte mirano a tutelare le risorse pubbliche nell’ eventualità di uno stop dovuto al conflitto in Medioriente
Il clima internazionale e lo scenario di guerra preoccupano il Comitato organizzativo dell’ evento sportivo in programma a Taranto dal 21 agosto al 3 settembre.
Sarebbe stato deciso – come riportato da Repubblica – di inserire delle clausole che prevedono la possibilità per i fornitori di risolvere o recedere dai contratti. Dal confronto costante tra il Commissario Massimo Ferrarese e la Corte dei Conti è emerso che è fondamentale mantenere alta l’ attenzione e monitorare l’ evoluzione del conflitto in corso. Non risultano decisioni operative al momento che mettano in discussione l’ avanzare della programmazione in vista dei Giochi del Mediterraneo 2026.


