Le banche chiudono al credito e Flacks rilancia con un prestito pubblico: lo Stato come ultima leva per evitare lo stop dell’Ilva
Un prestito temporaneo garantito dallo Stato per rimettere in moto la produzione: è questa la proposta avanzata dal gruppo Flacks per affrontare l’impasse finanziaria dell’Ilva.
Dopo aver esaminato le richieste dei commissari straordinari nell’ambito della procedura di vendita, Flacks avrebbe infatti rilevato come la maggior parte delle soluzioni prospettate non trovi riscontro concreto tra gli istituti di credito. Le banche, interpellate negli ultimi mesi, si sarebbero tirate indietro di fronte al rischio elevato legato all’operazione.
Da qui la proposta di un “vendor loan” pubblico, un finanziamento ponte della durata compresa tra sei mesi e un anno, pensato per garantire liquidità immediata e consentire alla società di riattivare gli impianti.
La mossa apre interrogativi rilevanti. Il coinvolgimento diretto dello Stato come finanziatore rappresenterebbe un passaggio delicato, sia sul piano politico sia su quello economico, in un dossier già segnato da anni di crisi, tentativi di rilancio falliti e forte impatto occupazionale.



