Il Governatore pugliese ha incontrato i vertici di Confindustria per confrontarsi sui principali dossier aperti del territorio. “Oggi, se qualcuno deve investire in Puglia, deve farlo nella città ionica”
Il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro ha incontrato ieri a Taranto il vertice di Confindustria Taranto, nella sede di via Dario Lupo, per un confronto sui principali dossier aperti del territorio. All’incontro, presieduto dal presidente degli industriali Salvatore Toma, hanno partecipato anche l’assessore regionale allo Sviluppo economico Eugenio Di Sciascio, il sindaco Piero Bitetti e il presidente di Ance Taranto Vito Messi.
Al centro del confronto, il rilancio economico del territorio jonico. “Oggi, se qualcuno deve investire in Puglia, deve farlo a Taranto”, ha dichiarato Decaro, indicando nella provincia jonica l’area strategica per attrarre nuovi capitali, anche grazie alle opportunità legate al Just Transition Fund (Jtf).
Il presidente della Regione ha raccolto la proposta avanzata da Confindustria di attivare un tavolo dedicato all’attrazione degli investimenti, impegnandosi, insieme all’assessore Di Sciascio, a mettere a sistema risorse pubbliche e competenze del tessuto produttivo locale.
Ampio spazio è stato riservato al tema infrastrutturale. Decaro ha sottolineato il ruolo strategico del porto di Taranto per lo sviluppo della logistica del freddo e della trasformazione agroalimentare, indicando nell’aeroporto di Grottaglie un potenziale hub cargo a supporto delle esportazioni.
«Dobbiamo siglare un’alleanza tra istituzioni e imprese», ha ribadito il governatore, rilanciando la necessità di una strategia condivisa per la crescita.
Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il nodo dell’ex Ilva, che – ha avvertito Decaro – rischia di trasformarsi da motore di sviluppo a fattore di stallo. Un passaggio anche sulle criticità del territorio in termini di attrattività turistica e crescita economica: «È la provincia che cresce meno in termini di Pil e che, nonostante la sua storia millenaria, fatica a esprimere tutto il suo potenziale».
Focus, infine, sul comparto edilizio dopo l’intervento di Ance Taranto: tra le principali difficoltà, l’aumento dei costi delle materie prime e i ritardi nelle forniture legati alle tensioni internazionali.
L’incontro si inserisce in un percorso di confronto continuo tra Regione e sistema produttivo, con l’obiettivo di rafforzare lo sviluppo industriale, la diversificazione economica e l’attrattività del territorio jonico.



