di Maria D’Urso
Le dichiarazioni rese a CosmoPolis dall’assessore comunale al Patrimonio. “Lavoriamo, come Ente civico, per trovare soluzioni sui lavoratori”
Chiusi i “Giardini Virgilio” di Taranto. La nota attività di ristorazione gestita dalla Sergen Srl è finita al centro di un’inchiesta giudiziaria, dei Nas di Taranto, per presunti interventi di abusi edilizi e una proroga concessa illecitamente. Lo stop dell’attività da parte del Comune di Taranto è arrivato in seguito al decreto di sequestro probatorio della Procura della Repubblica, revocando tramite gli uffici Patrimonio e Sviluppo Economico le licenze di somministrazione alimenti e bevande. L’azienda nel 2017 è risultata vincitrice del bando di gara, in regime di “Concessione della Gestione dell’Area Verde Attrezzata Denominata Giardini Virgilio” gestendo, dunque, lo spazio comunale urbano.
Motivo per cui l’amministratore dell’azienda, Cosimo Palmisano in un video messaggio lanciato sui social, ha puntato il dito contro gli uffici comunali preposti dichiarandosi completamente estraneo a quanto contestato. “Ci hanno chiuso i Giardini Virgilio senza avere colpe – ha specificato Palmisano- mettendo a rischio 59 posti di lavoro, con inevitabili riflessi su parecchie famiglie del territorio”.
Contattata da CosmoPolis, l’assessore al Patrimonio Federica Stamerra ha precisato che “il Comune di Taranto non ha voluto attuare, in nessun modo, nessuna scelta politica”. “Abbiamo agito secondo i criteri stabiliti dalla legge – ha proseguito Stamerra – per cui preferisco non pronunciarmi, fino a quando l’inchiesta si evolverà in tal senso”. Sul futuro dei lavoratori, appesi al momento al filo della speranza, ha puntualizzato che “l’Ente civico starebbe lavorando per trovare delle soluzioni celeri”.


