di Angelo Nasuto
Ventura: “Il primo atto di ricostituzione della Consulta si è consumato due mesi fa con l’approvazione all’unanimità in Consiglio Comunale del regolamento redatto ex novo. Così nascerà sia l’Albo delle forme associative che la Consulta stessa”
La Consulta delle Associazioni a Massafra sta per tornare, sotto la regia dell’amministrazione comunale. Ieri sera, presso i locali del Polo della Seconda Gioventù (ex Centro Anziani), si è tenuto un incontro conoscitivo promozionale molto partecipato, con più di un centinaio di presenze, presieduto dal consigliere delegato Giovanni Ventura, il quale ha più volte rimarcato l’importanza del ritorno della consulta come fattore decisivo per la crescita e lo sviluppo di una comunità.
L’attenzione maggiore sarà rivolta alla socialità, alla capacità cioè di saper coniugare partecipazione attiva e competente alla vita della città, unita ai benefici dello stare insieme. “Il primo atto – ha ricordato Ventura – di ricostituzione della Consulta si è consumato due mesi fa con l’approvazione all’unanimità in Consiglio Comunale del regolamento redatto ex novo. Così nascerà sia l’Albo delle forme associative che la Consulta stessa”. Il primo ha una funzione ricognitiva e conoscitiva mentre il secondo sarà essenzialmente propositivo.
Per poter aderire alla rinnovata Consulta è stato promosso l’avviso pubblico di ammissione che avrà scadenza il prossimo 17 aprile e per rendere visibile questa volontà dell’amministrazione è stata organizzata la serata di ieri. “Abbiamo voluto presentare alla città – ha aggiunto il consigliere – il nostro obiettivo di rinascita di questo organo, avviando un momento di confronto e condivisione di tutto ciò, con i relativi programmi o i dubbi che possono nascere sull’iter da intraprendere”. Ventura ha chiarito il messaggio lanciato all’intera Massafra: riconoscere il pieno valore sociale e civico dell’associazionismo e del volontariato: “le associazioni sono il motore della città e mi rendo conto che nonostante la presenza di tante associazioni impegnate nel territorio, negli anni scorsi qualcosa si è perso . Vedo sempre gli stessi gruppi associativi in azione ed invece ce sono molti altri capaci di dare di più”.
In sostanza il consigliere delegato ha dichiarato che vuole vedere la rinnovata Consulta una fucina di propose e suggerimenti per l’amministrazione, nell’ambito delle iniziative culturali in primis e di altri settori. “È importante ascoltare le associazioni – ha concluso – e rimotivarle”.
Le associazioni saranno di quattro ambiti: socio assistenziali in difesa dei diritti delle persone, quelle culturali, quelle sportive, e quelle per la valorizzazione del territorio. La serata in conclusione ha visto l’intervento di Pino Presicci, già Presidente della Consulta anni fa, che con determinazione ha lamentato l’assenza per dieci anni di questo organo, per cui è mancato un pezzo importante di democrazia. Ed infine della sindaca Giancarla Zaccaro, la quale ha posto l’accento sulla capacità di coinvolgere tutte le associazione davvero competenti in grado di bene operare, impedendo che la Consulta si trasformi in un bagaglio di finanziamenti concessi a pioggia per “gli amici degli amici”.


