Dalla sicurezza stradale alle responsabilità istituzionali, la denuncia del consigliere di maggioranza assume i toni dell’opposizione e mette in luce una evidente incoerenza politica all’interno dell’Amministrazione
A Taranto torna al centro del dibattito politico il tema della sicurezza stradale nelle arterie provinciali, in particolare lungo la Lama-San Vito. A riaccendere i riflettori è il consigliere comunale Vincenzo Di Gregorio, che ha inviato una lettera a Comune, Provincia e Prefettura per sollecitare interventi urgenti dopo l’ennesimo incidente mortale.
Strade dissestate, segnaletica insufficiente, scarsa illuminazione ed erbacce che invadono la carreggiata: sono queste le principali criticità denunciate, soprattutto lungo la SP 99 e la SP 100, collegamenti strategici tra il capoluogo e le borgate periferiche. Una situazione che continua a rappresentare un serio pericolo per automobilisti e residenti.
Accanto al merito delle segnalazioni, più che legittime, emerge però con forza la questione politica. Di Gregorio siede tra i banchi della maggioranza che governa la città, ma utilizza toni e strumenti tipici dell’opposizione, rivolgendosi alle istituzioni come se fosse esterno all’azione amministrativa.
L’iniziativa evidenzia una discrepanza evidente tra ruolo e comportamento: da un lato il consigliere è parte della coalizione di governo, dall’altro assume una posizione critica che lo pone di fatto su un piano distinto rispetto alla stessa maggioranza. Una dinamica che espone a tensioni interne e mette in discussione la compattezza dell’azione politica.


