In prima nazionale, il Museo Archeologico di Taranto ospita la mostra “Roberta Bayley: The Ramones, CBGB’s and New York City”. Dal 19 al 21 giugno la facciata del Castello Aragonese di Taranto diventa teatro di “Hey! Ho! Let’s Go!”
Taranto si prepara a diventare crocevia internazionale della musica e della cultura contemporanea. Dal 17 al 21 giugno 2026 torna il Medimex, l’International Festival & Music Conference promosso da Regione Puglia e Puglia Culture nell’ambito del progetto Puglia Sounds. Accanto ai grandi concerti, dai Pet Shop Boys con “Dreamworld” ai Suede, fino agli Slowdive, il festival dedica uno spazio speciale alla celebrazione dei 50 anni del punk con due progetti originali che intrecciano musica e arti visive.
Dal 17 giugno al 6 luglio il Museo Archeologico Nazionale di Taranto (MArTA) ospita, in prima nazionale, la mostra “Roberta Bayley: The Ramones, CBGB’s and New York City”. In esposizione 50 fotografie che raccontano la nascita della scena punk newyorkese attraverso l’obiettivo di Roberta Bayley, protagonista anche di un incontro con il pubblico il giorno dell’inaugurazione.
C’è uno scatto, più di ogni altro, che sintetizza un’epoca: quattro ragazzi appoggiati a un muro scrostato del Lower East Side. Jeans strappati, giubbotti di pelle, sguardi sospesi tra sfida e indifferenza. È il 1976: davanti all’obiettivo ci sono i Ramones. Quell’immagine diventerà la copertina del loro primo album e, di fatto, il manifesto visivo del punk. La traiettoria di Bayley è rapida e decisiva. Arrivata a New York nel 1974, entra presto nel cuore della scena che ruota attorno al CBGB, luogo simbolo dove si incontrano artisti come Patti Smith, Talking Heads e Blondie.
Solo nel 1975 acquista la sua prima macchina fotografica. Tre mesi dopo realizza lo scatto destinato a entrare nella storia. Nato quasi per caso, come immagine per la rivista Punk Magazine, quel ritratto viene scelto dai Ramones dopo che un servizio ufficiale non aveva convinto la band. Da quel momento Bayley diventa testimone privilegiata della scena punk: fotografa i Sex Pistols, documenta la scena britannica e costruisce un archivio oggi conservato alla Yale University, nella Beinecke Library.
Il racconto del punk prosegue anche nello spazio urbano. Dal 19 al 21 giugno la facciata del Castello Aragonese di Taranto diventa teatro di “Hey! Ho! Let’s Go!”, opera di projection mapping firmata da Roberto Santoro e Blending Pixels. Lo spettacolo ripercorre l’evoluzione del punk: dalle origini nei club underground di New York e nei pub londinesi fino alla sua diffusione globale. Dai Ramones ai Blink-182, passando per The Clash e Green Day, il viaggio visivo racconta come una controcultura sia diventata linguaggio popolare.
Non una celebrazione nostalgica, ma una riflessione: il punk non è scomparso, si è trasformato. Da gesto di rottura a estetica condivisa, continua a vivere come attitudine critica dentro la cultura di massa. Il Castello diventa così uno specchio contemporaneo: un invito a riconoscere l’eredità di un movimento che, nato ai margini, è riuscito a cambiare – almeno in parte – il modo di guardare il mondo.


